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Comuni del Cilento siglano un protocollo d’intesa per la risoluzione del problema posidonia

Accordo siglato ad Agropoli tra i Comuni costieri

AGROPOLI. I comuni del Cilento cercano di fare fronte comune all’annoso problema della posidonia spiaggiata, per questo motivo l’assessore al demanio del comune di Agropoli Eugenio Benevento ha formato un tavolo tecnico per dire una volta per tutte basta alle alghe sulla spiaggia.

Oltre all’assessore Benevento erano presenti: l’assessore al demanio di Montecorice Pasquale Tarallo, Ferdinando Mucciolo per il comune di Capaccio, i delegati di Castellabate ed un tecnico delegato di San Mauro Cilento.

Nel meeting è stato siglato un protocollo d’intesa, sulla scorta del problema comune dello spiaggiamento della posidonia, un documento da far pervenire al Ministero dell’ambiente, chiedendo l’accelerazione dell’iter per l’approvazione della legge che classifica le alghe come rifiuto diverso da quello organico. In modo si permetterebbe ai comuni di smaltire in maniera diversa l’alga o di gettarla al largo.

«Ho notato –spiega l’assessore Benevento- tantissima coesione e disponibilità da parte dei rappresentanti dei comuni presenti alla riunione tecnica, tantissima sensibilità alla risoluzione di una problematica che senza l’aiuto del governo non può essere risolto».

Il Parco dal suo conta non resta con le mani in mano: «Ormai è imminente l’approvazione del progetto che vede al centro uno studio sul compostaggio dell’alga – ha spiegato il presidente Tommaso Pellegrino – Siamo vicini ai comuni che devono affrontare ancora una volta il problema , al vaglio anche altre soluzioni». Il Parco ha chiesto attraverso il progetto “life” dei fondi della Comunità europea per uno studio scientifico che rappresenterà un’apripista sullo spiaggiamento delle alghe.

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3 commenti

  1. Io credo che la situazione dia piu’ fastidio ai lidi visto che sono quelli che maggiormente lucrano grazie al turismo balneare.

  2. Visto che la spiaggia di Trentova è per buona parte occupata dai lidi a discapito delle persone meno abbienti che devono obbligatoriamente accontentarsi di quello che rimane dell’arenile, spero vivamente che i costi di una eventuale bonifica della posidonia non siano “spalmati” sulla cittadinanza.

  3. Sig Fabrizio ! I lidi non lucrano come lei dice ma fanno azienda pagando tasse di cui tutta la collettivita’beneficia e dando posti di lavoro!

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