Ci sono delle esclusioni eccellenti dall’elenco delle Bandiere Blu. Nel Cilento è Capaccio Paestum a restare fuori dal novero delle località virtuose. Per la città dei templi la notizia era nell’aria.
I motivi dell’esclusione: i dati Arpac
Tra i requisiti per ottenere il vessillo, infatti, la Fee tiene conto anche della qualità del mare nell’ultimo quadriennio e Capaccio Paestum in questo periodo ha fatto segnalare più criticità, tra divieti temporanei e acqua al di sotto della massima qualità prevista nella classificazione Arpac in ben quattro tratti di costa.
Un problema legato principalmente agli scarichi in mare che l’amministrazione comunale, con l’ausilio della polizia municipale, sta cercando di contenere con controlli mirati nelle aziende. Ma un territorio vasto come quello capaccese e composto da una fitta rete di corsi d’acqua e canali non è di facile controllo.
L’attacco della minoranza e le polemiche
Immancabili le polemiche. “L’anno scorso — incalza il consigliere comunale Simona Corradino — si sono attribuite le responsabilità al commissario (ormai sembra un mantra) perché in ritardo nelle procedure amministrative. Quest’anno ancora non ci è dato di sapere cosa sia accaduto e per quali ragioni il Comune e le spiagge di Capaccio Paestum sono stati esclusi”.
“Meno di un mese fa l’assessore al ramo, nonché vicesindaco, ci aveva rassicurato tutti in una intervista dicendo che andava tutto bene, le acque erano pulite, le politiche intraprese di concerto con il sindaco avevano dato i risultati sperati. Da consigliere comunale e da cittadina di Capaccio Paestum mi aspetto a breve che l’amministrazione relazioni in consiglio su cosa è stato fatto e cosa non è andato bene”, conclude l’esponente della minoranza.