Agropoli, Lido Azzurro: oggi incontro Ortolani – Benevento

Confronto per risolvere le problematiche della baia

AGROPOLI. E’ in programma per questo pomeriggio, alle ore 15, l’incontro tra il geologo Franco Ortolani e l’assessore al porto e demanio Eugenio Benevento. Era stato quest’ultimo ad aprire le porte al professore universitario per poter discutere della situazione del Lido Azzurro. La piccola baia posta ad est del promontorio su cui sorge il centro storico, in seguito ai lavori di ripascimento costiero, è finita nel degrado: non solo i problemi relativi all’erosione non sono stati risolti, ma nella zona si sono registrati problemi quale il mancato riciclo dell’acqua e l’accumulo di posidonia sul litorale. Durante tutte l’estate il Comune è stato costretto ad intervenire per restituire sabbia agli stabilimenti balneari e per rimuovere le alghe.

L’intervento di ripascimento è stato da sempre criticato dal professore Ortolani secondo cui l’opera non avrebbe risolto i problemi ma al contrario avrebbe aggravato la situazione. Il suo ultimo intervento risale a pochi giorni fa quando aveva definito irreversibile la situazione. Proprio in seguito a questo parere l’assessore Benevento ha deciso di aprire le porte al geologo per confrontarsi sul problema. In passato anche l’ex assessore al demanio, Massimo La Porta, aveva invitato l’esperto a fornire le sue osservazioni ma quest’ultimo rifiutò il confronto, essendo stato più volte criticato dall’amministrazione Alfieri.

Le opere di ripascimento costiero al Lido Azzurro sono iniziate nel 2014. Dopo la realizzazione di una barriera emersa, in seguito all’insorgere dei problemi, si decise di aprire due varchi che però non hanno migliorato la situazione. I lavori, tuttavia, non sono ancora terminati: il progetto, infatti, prevede la realizzazione di due nuovi pennelli perpendicolari alla costa. In pochi, però, hanno fiducia che possano mettere fine ai disagi.

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Ernesto Rocco

Inizia l'attività giornalistica nel 2003, collaborando con il mensile "Il Cilento Nuovo". Successivamente diventa addetto stampa dell'U.S.Agropoli 1921, ruolo che manterrà fino al 2013 e che tornerà a ricoprire negli anni successivi. Nel 2005, fonda il portale InfoAgropoli (divenuto poi InfoCilento), di cui è caporedattore. Dal 2012 è collaboratore de "Il Mattino" e dell'agenzia di stampa Mediapress. Si occupa dell'organizzazione e della gestione di uffici stampa con lo studio di comunicazione Qwerty. Conduce programmi radio e tv sui canali di InfoCilento ed è opinionista e corrispondente di alcune televisioni locali.

2 commenti

  1. L’UOMO DISTRUGGE….LA NATURA SANA……non ricordo esattamente l’anno in cui furono gettati i massi lungo il litorale San Marco .Fu fatto a tutela della erosione della spiaggia(un grande sbaglio).Le barriere frangiflutti generalmente emergono dalla superfice almeno di due metri e non sott’acqua.Il litorale del Cilento e in tutta Italia le barriere emergono a secondo le zone da due a tre metri.A distanza di anni il problema non e’ stato risolto ma semplicemento peggiorato.OGGI,siamo al punto di partenza,in piu’ hanno distrutto la spiaggia del LIDO AZZURRO tanta amata dagli agropolesi.Ai tecnici di turno,che probabilmente,sono ancora gli stessi,evidenziai di eliminare la porzione di barriera che parte dalla battigia per unirsi con la barriera frangiflutti,con l’intento di lasciare libera l’entrata della sabbia in relazione alle correnti provenienti da NORD(tramontana o grecale).La barriera che parte dalla battigia ad unirsi con la barriera frangiflutto ha impedito nel tempo la entrata della sabbia e la formazione della spiaggia.OGGI,tutto il disastro combinato,non risovera’ facilmente il problema ,sono stati buttati milioni di eu di merda sugli arenili inquinando anche la spiaggetta del porto(non male e’ cresciuto un bel prato inglese).L’ingegnere interessato durante il periodo estivo ha cercato di dare delle spiegazioni in merito alla sabbia gialla.Egli ha affermato che l’acqua gialla sono delle polveri sottili che emergono con la rimozione della sabbia dal fondo.Lingegnere assieme ai collaboratori del comune,dove regna un assoluta incompetenza in merito,hanno dato la delega per compiere questo disastro ambientale.Evidentemente non hanno calcolato o non hano voluto calcolare che dove hanno prelevato la sabbia,ci sono i depuratori e durante il periodo invernale con un fiume in piena tutto il fango e detriti si depositano a circa 700 metri dalla costa.La sabbia in quel punto e’ coperta di sedimenti non curandosi di quello che poteva succedere.Bastava domandare al VECCHIO PESCATORE il quale con la sua esperienza conoscitore della zona e di correnti avrebbe potuto dare precise indicazioni sulla dinamica delle correnti,senza ricorrere a progetti calcolati in vasca da bagno..E’ stato svegliato un gigante assopito sollevando montagne di sabbia mista a merda.LA NATURA SI RIBELLA,a mio giudizio tutto si sarebbe potuto risolvere prelevando la sabbia nelle prossimita’ di Paestum dove un gioco di correnti rende la sabbia pulita.Questo lo dico sulla base della mia esperienza diretta in cosiderazione dal fatto che sono stato un sub e che frequentavo quell’area marina.Anche i volontari di LEGA AMBIENTE hanno evidenziato che l’opera rischiava di avere gli effetti opposti rispetto all’intento di salvaguardare.Solo un mare in burrasca puo’ sanare il danno provocato,ma la sabbia non ritornera’ si e’ depositata dietro la scogliera.Oggi 11 Dicembre 2017,dopo la burrasca il mare ha ripreso ancora altra sabbia per riportarla alle origini.L’UOMO DISTRUGGE…LA NATURA SANA..Non volevo evidenziare tutto questo,ho letto tante critiche rivolte ad Eugenio Benevento non c’entra in questa problematica da poco ha avuto l’incarico da delegato alle spiagge e quant’altro comunque con le leggi vigenti un assessore puo’proporre e dare indicazioni in merito il funzionario addetto puo’ decidere il tutto..Concludendo…il ripascimento non verra’ mai..dico mai…se non si rimuovono i massi che partono dalla battigia ai frangiflutti ed il prolungamento del fiume che impedisce com gia’ detto l’entrata di corrente(tramontana)per il ripascimento.Non spendete piu’ soldi……riprestinate tutto.Documento scritto il 18- Maggio-2017 ed oggi aggiornato in merito alla burrasca per conferma.SALUTI A TUTTI

  2. Professore Ortolani, che Dio gliela mandi buona ! I buoni consigli, per giunta gratuiti, non sono mai buoni. Buoni sono quelli che provocano disastri ma che vengono pagati caramente.

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