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Ospedale “San Luca”, tra carenza di personale e tagli ai posti letto: ira dei sindacati

Adriano Cirillo (UIL): Atto aziendale mai realizzato

VALLO DELLA LUCANIA. L’atto Aziendale della ASL Salerno, redatto ad inizio 2017, non è divenuto realtà, almeno per l’ospedale “San Luca”. Ad alzare la voce Adriano Cirillo, rappresentante della Uil Fpl, che in una nota al direttore generale dell’azienda sanitaria e al direttore sanitario del nosocomio di Vallo della Lucania evidenza tutte le criticità che si presentano per la struttura.

“Sulla carta hanno voluto accreditare il nostro Ospedale come DEA di I° livello, punto spoke nella rete dell’Ictus, hub di I° livello nella rete cardiologica, spoke II rete emergenze pediatriche – evidenzia – siamo diventati anche CTZ nella rete traumatologic, spoke emergenze gastroenteriche, spoke nella rete del dolore. Sempre nell’atto aziendale furono attribuiti al nostro Ospedale, oltre quelli già in essere, Reparti di Degenza di Neurologia con 15 P.L., poi 16 P.L. di Gastroenterologia, 6 P.L. di Neonatologia, 18 P.L. di Psichiatria, 20 P.L. di Riabilitazione (cod. 56, vale a dire strutture che erogano attività di riabilitazione intensiva in regime di ricovero ospedaliero, in stretta integrazione con le strutture di degenza per i pazienti provenienti dai reparti per acuti)”.

Complessivamente il “San Luca” avrebbe dovuto avere 322 posti letto. “A questi 322, però, considerando la differenza che sussiste fra la teoria e la pratica, dobbiamo sottrarre 16 P.L della Gastroenterologia, 10 P.L. della Oncologia, 15 P.L. della Neurologia, 20 P.L. della Riabilitazione, per un totale di 61 Posti Letto inesistenti, Reparti, intesi come Posti Letto di Degenza, mai esistiti nel nostro Ospedale e per i quali ad oggi non si può nemmeno ipotizzare una data, se pure lontana e ipotetica, di apertura”, lamenta Cirillo il quale sottolinea come la scrematura non finisce qui: “a questi 261 bisogna ancora sottrarre quei posti letto persi per i vari accorpamenti e ridimensionamenti. Infatti, rispetto all’atto aziendale, perdiamo ancora: 6 P.L. di Chirurgia Vascolare (degli ipotetici 10 sono in realtà attivi solo 4, accorpati alla Chirurgia Generale.), 10 P.L. della Psichiatria (dai 18 previsti ne abbiamo in realtà 8.), 4 P.L. di O.R.L. (dei 10 previsti ne risultano attivi solo 6 accorpati alla Oculistica). Perdiamo quindi, complessivamente, altri 20 P.L”.

Ad aggiungersi a questi disagi il fatto che alcuni reparti siano stati accorpati e ridimensionati: è il caso di ORL e Oculistica e di Chirurgia Generale e Vascolare, con la perdita di ulteriori posti letto secondo i sindacati.

“Gli errori si pagano, ma evidentemente qui non s’impara mai…e Infatti….il 26 luglio – precisa Cirillo – il Direttore Sanitario di Presidio ha disposto che per il mese di Agosto 2017 il Reparto di Oculistica/ORL cominciasse temporaneamente a lavorare a regime ridotto. Dalle ore 20:00 del venerdì di ogni settimana, i pazienti ricoverati nella U.O. di Oculistica /ORL vengono “appoggiati”, nella U.O. di Chirurgia Generale, che già “ospita” la chirurgia Vascolare, e il Reparto di fatto CHIUDE fino alle ore 8:00 del Lunedì successivo, garantendo solo 2 P.L. di Oculistica e 2 P.L di ORL in Chirurgia, perdendo, di fatto, dal venerdì al Lunedì, altri 12 P.L. (8 di Oculistica e altri 4 di ORL)”.

“Provate ad immaginate il disagio generato ai pazienti, e non volgiamo per ora parlare dei lavoratori, una povera persona che, malauguratamente, dovesse aver necessità di un ricovero di medio lungo termine in Oculistica, sarebbe spostato come un pacco, ricoverato magari di giovedì in Oculistica, spostato il venerdì in Chirurgia, ri-spostato poi il lunedì in Oculistica e, se non avesse la fortuna di essere dimesso, il venerdì nuovamente spostato in Chirurgia”, spiega il resposabile Uil Fpl.

“Come spesso accade, quello che dovesse essere temporaneo, limitato al solo periodo di Agosto, si sta trasformando in definitivo, per ora intanto questa disposizione si è protratta fino a tutto il mese di Ottobre 2017, e qualcuno comincia a temere il peggio… Intanto, partendo da una dotazione di Posti Letto ipotetici di 322, siamo arrivati ad una dotazione reale di 241 P.L. dal lunedì al venerdì e di 229 dal Venerdì sera al lunedì mattino”.

Si stanno di fatto sottraendo al nostro territorio 81 Posti Letto di degenza e assistenza, arrivando addirittura a 93 nei giorni che vanno dal venerdì al lunedì”, accusa il sindacalista.
“La motivazione ufficiale è ovviamente la carenza di personale”, spiega Cirillo il quale però precisa che con le nuove assunzioni a Vallo della Lucania giungeranno solo 18 infermieri e 15 operatori socio sanitari, che comunque non basteranno.

“I 18 Infermieri promessi – sottolinea il rappresentante sindacale – sono una goccia nel mare della carenza dei reparti già in funzione, figuriamoci se possono bastare per aprire i nuovi, ad oggi esistenti solo sulla carata”. Di qui l’invito ai vertici dell’Asl a prendere provvedimenti.

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