Logo InfoCilento
  • Newsletter
  • Pubblicità
Canale 79
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
  • Curiosità
  • Sport
  • Eventi
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Logo InfoCilento
CANALE 79
Live
Cerca un articolo
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
  • Curiosità
  • Sport
  • Eventi
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Seguici
Cronaca

Armi dall’Italia per l’Isis, anche un cilentano coinvolto nell’inchiesta: “pronto a chiarire tutto”

Armi dall'Italia per l'Isis, anche un cilentano coinvolto nell'inchiesta: "pronto a chiarire tutto"

Di:
Redazione Infocilento
Di:Redazione Infocilento
La redazione di InfoCilento è composta da circa trenta redattori e corrispondenti da ogni area del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. E' questa la vera...
Segui
Pubblicato il: 06/02/2017
Aggiornato il: 06/02/2017
Condividi

L’imprenditore è finito tra gli indagati per una foto

E’ originario del Golfo di Policastro Carmelo Falà, l’imprenditore finito del mirino della DDA di Napoli nell’ambito dell’inchiesta per la vendita di armi a gruppi Isis attività in Libia e Iran. In manette nei giorni scorsi sono finiti Mario Di Leva e Anna Maria Fontana, marito e moglie riconvertiti all’Islam.

Leggi anche:

Chiusura punto nascita Sapri: il TAR respinge i ricorsi dei comuni
Punto nascita di Sapri, la posizione di OPI Salerno: «Sentenza va rispettata»
Sapri, grande successo per “Baia blu”: lo sport rilancia il Cilento

Sotto la lente di ingrandimento, però, è finito anche Carmelo Falà per una foto che lo ritraeva seduto su una montagna di kalashnikov, contenuta in un fascicolo della coppia nominato “Piombo Iran”. Per questo l’uomo è finito nel fascicolo degli indagati ma Falà, titolare di una fabbrica di armi e originario di Santa Marina e residente a Sapri, attende ora di parlare con gli inquirenti per chiarire la sua posizione.

«Con questa storia – dice a Il Mattino – non ho nulla a che fare e con serenità aspetto di essere sentito dal magistrato al quale chiarirò la mia posizione». Sulla foto ricorda che «è stata scattata nel 2004, quando fui chiamato per una perizia balistica nel porto di Gioia Tauro. In quella occasione mi fu chiesto di eseguire i miei accertamenti all’interno di tre containers carichi di armi. Io sono anche perito balistico – precisa Falà – e vengo contattato da più parti d’Italia per accertamenti su armi sospette, come avvenne per quel carico di tredici anni fa nel porto di Gioia Tauro. In quell’occasione mi misi in posa in uno dei container in cui eseguii i controlli che mi furono commissionati».

G Segui InfoCilento su Google Aggiungilo tra le tue fonti preferite ›
Condividi questo articolo
Facebook Whatsapp Whatsapp Threads Copia Link
  • Redazione
  • Contattaci
  • Pubblicità
  • Collabora
  • Come vederci
  • Scarica l’app
  • Newsletter
  • Privacy
  • Gestione reclami
  • Codice di condotta

© Copyright 2026 InfoCilento, registrazione Tribunale di Vallo della Lucania nr. 1/09 del 12 Gennaio 2009. Iscrizione al Roc: 41551. Editore: Domenico Cerruti – Proprietà: Red Digital Communication S.r.l. – P.iva 06134250650. Direttore responsabile: Ernesto Rocco | Tutti i contenuti di questo sito sono di proprietà della casa editrice, testi, immagini, video o commenti, non possono essere utilizzati senza espressa autorizzazione. Per le notizie o fotografie riportate da altre testate giornalistiche, agenzie o siti internet sarà sempre citata la fonte d’origine. Dove non sia stato possibile rintracciare gli autori o aventi diritto dei contenuti riportati, i webmaster si riservano, opportunamente avvertiti, di dare loro credito o di procedere alla rimozione. La redazione non è responsabile dei commenti presenti sul sito o sui canali social. Non potendo esercitare un controllo continuo resta disponibile ad eliminarli su segnalazione qualora gli stessi risultino offensivi e/o oltraggiosi. Relativamente al contenuto delle notizie, per eventuali contenuti non corretti o non veritieri, è possibile richiedere l’immediata rettifica a norma di legge.