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Morte Gerardo Marotta, Vincenzo Pepe: «Va via un grande maestro di vita»

Morte Gerardo Marotta, Vincenzo Pepe: «Va via un grande maestro di vita»

Il cordoglio della Fondazione Vico, di cui Marotta fu promotore

Il cordoglio della Fondazione Vico, di cui Marotta fu promotore

È scomparso ieri 25 gennaio Gerardo Marotta, avvocato e filosofo italiano e fondatore dell’Istituto Studi Filosofici di Napoli. Tra le sue creature vi è anche la Fondazione Giambattista Vico, fondata insieme al prof. Vincenzo Pepe con cui condivideva anche un’altra creazione.  «Se FareAmbiente esiste è grazie anche a lui – dichiara Pepe – per me è andato via un grande maestro di vita che mi ha inculcato il principio dell’identità culturale e della visione europea dell’ambientalismo».

«L’ultima volta che l’ho incontrato – continua Pepe –  ero con mio figlio Luigi Maria al teatro Mercadante di Napoli. L’ho invitato a venire a Vatolla nel Castello di Giambattista Vico, a lui così caro, ma la sua risposta è stata un leggero sorriso e con voce flebile e stanca mi ha di nuovo raccontato il perché bisogna ostinarsi a difendere e promuovere le ragioni della Rivoluzione napoletana del 1799. Per me è stato il vero Grande Maestro a cui debbo tutto. Fu lui a volere la mia carriera universitaria e la nascita della Fondazione Giambattista Vico. Grazie Gerardo per avermi insegnato l’importanza della memoria storica e l’infinita passione per la pietà civile! Un abbraccio stretto per il tuo ultimo viaggio. Ti aspetta nell’Ade la fonte di Mnemosine perché sei stato in vita un Giusto».

«Un libero pensatore, un intellettuale di caratura mondiale – ribatte Luigi Maria Pepe, direttore della Fondazione Giambattista Vico – possa l’eredità che ci ha lasciato, quella di di Benedetto Croce, dei martiri del 1799 e di Giambattista Vico, essere da noi accolta per diffondere la memoria e gli ideali laici di cui è stato portavoce».

«Quando invitò mio padre a visitare il castello di Vatolla abbandonato a sé stesso – continua – gli disse: ’Senti com’è viva la presenza del Vico tra le mura di questo castello’, e da li nacque l’invito a iniziare un percorso per diffondere e promuovere quegli ideali illuministi e laici tipici della rivoluzione del ’99»

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