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Maltempo: anche Sant’Antonio è costretto ad usare l’ombrello

La foto diventa virale e impazza sul web

La festa religiosa più importante che si celebra a Vibonati è senz’altro quella di Sant’Antonio Abate, che si festeggia il 17 gennaio. Si tratta di un evento molto sentito che inizia l’8 gennaio con la novena; il 16 gennaio, davanti alla chiesa, si fa la veglia, si accende il fuoco e si riuniscono tante persone, soprattutto giovani, fino all’alba. In genere, si mangiano pasta e fagioli, salame e salsicce. Il giorno precedente la festa vi è, inoltre, una fiera per le strade del paese. Il 17 gennaio, giorno tradizionalmente dedicato all’Abate, l’appuntamento più atteso è quello della processione per le vie del paese. Si tratta di un momento suggestivo poiché vi partecipa tutta la popolazione e spesso ci sono emigranti che rientrano dall’estero per assistervi tanta è la devozione per il patrono.

Quest’anno, però qualcosa è andato storto. Il maltempo, infatti, si è abbattuto anche sul Golfo di Policastro, concedendo poche ore di tregua. Il corteo con l’immagine dell’Abate è potuto uscire dalla Chiesa ma ad un tratto Giove Pluvio si è mostrato nuovamente inclemente e ad un tratto ecco venir giù dal cielo nuova pioggia. I fedeli hanno iniziato a ripararsi come potevano ma non hanno dimenticato il Santo. Così, ecco spuntare un ombrello  anche per l’Abate eremita. La processione, quindi, non si è lasciata sorprendere: ha proseguito regolarmente la sua marcia con la singolare figura della statua di Sant’Antonio che oltre ai suoi classici simboli (la croce a tau, il bastone, la campanella e un libro) reggeva tra le braccia qualcosa di inusuale: un ombrello per ripararsi dalla pioggia. Le foto scattate hanno immediatamente fatto il giro del web, suscitando ironia ma anche mostrando quanta sia la devozione per il patrono.

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