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Atto aziendale, anche gli amministratori del Vallo di Diano insorgono

Atto aziendale, anche gli amministratori del Vallo di Diano insorgono

Evidenziate diverse criticità per gli ospedali di Polla e di Sant’Arsenio

SALA CONSILINA. Il 26 settembre scorso, presso l’Aula Consiliare del Comune di Sala Consilina, si è riunita la Conferenza dei Sindaci del Distretto Sanitario 72, presieduta dal Sindaco di Sala Consilina Francesco Cavallone, per discutere del Nuovo Piano Sanitario Ospedaliero.

L’assemblea ha evidenziato diverse criticità che sono state già segnalate al Presidente della Regione Campania, al Consiglio Regionale della Campania e al Direttore Generale dell’ASL Salerno.
Per quanto riguarda il presidio ospedaliero di Sant’Arsenio, è contestata la totale assenza dello stesso nell’elenco delle Strutture Residenziali dell’ASL/Sa. Inoltre nella tabella riassuntiva del Dipartimento delle dipendenze dell’ASL non compare il servizio SER.T. Eppure questo attualmente è una Struttura Complessa ad alta utenza con in carico circa 450 pazienti tra tossicodipendenti, alcolisti e giocatori d’azzardo, inoltre non sono articolati e specificati i servizi SER.T. presenti sul territorio.

Polemiche anche per l’ospedale di Polla. Secondo gli amministratori valdianesi, infatti, sono state fortemente penalizzate alcune specialistiche attualmente già strutturate come “Strutture Complesse” (Urologia, Neurologia, Geriatria, Gastroenterologia). Ciò, nonostante il presidio di Polla sia attualmente il terzo presidio dell’ASL per prestazioni, utenza e posti letto.

Inoltre i sindaci hanno espresso perplessità su alcune decisioni: pur in presenza di 4 posti letto di Gastroenterologia, ad esempio, al presidio ospedaliero di Polla, non è presente una struttura SPOKE per le emergenze emorragiche, per cui il paziente anziché essere assistito a Polla deve essere trasferito a Nocera o a Vallo della Lucania. Sempre nell’atto aziendale, è stato omesso di menzionare nell’elenco di Medicina e Chirurgia d’accettazione e d’urgenza e risulta assente la Struttura Semplice di reumatologia nonostante la sua presenza eviti la migrazione dell’utenza nella Struttura Complessa di Reumatologia del San Carlo di Potenza. Ed ancora: scompaiono l’Anatomia Patologica (nonostante la presenza di reparti come Chirurgia, Gastroenterologia e Oncologia Ambulatoriale) e il centro trasfusionale è sostituito da una Unità Semplice Dipartimentale, così come il Pronto Soccorso viene riconosciuto come unità semplice con posti di osservazione.

I sindaci del Vallo di Diano, quindi, chiedono che il servizio di emergenza sia razionalizzato sull’intero territorio del Distretto Sanitario 72; che si preveda l’istituzione di due UCCP, di AFT e PT; di trasformare i posti letto previsti come day-hospital per la psichiatria in posti di ricovero ordinario. Chiesta infine la riconferma del servizio di Dermatologia, di Ematologia e di Odontostomatologia e di considerare il Reparto di Broncopneumologia e il Centro Trasfusionale come strutture Dipartimentali e non semplici.

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