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Sicignano-Lagonegro, speranze per la riapertura

Il Comitato incontra il vice-presidente della Regione Campania Bonavitacola: “Troviamo le risorse per aprire da Sicignano a Polla”

Il mese di settembre è iniziato all’insegna degli impegni per il Comitato pro ferrovia Sicignano-Lagonegro. A Salerno, sabato mattina, una delegazione del Comitato ha infatti discusso e fatto proposte al vice-presidente della Regione Campania Fulvio Bonavitacola.

La proposta, formulata dal Comitato, è stata la seguente: l’immediata apertura, senza aspettare l’installazione del SCMT (Sistema di Controllo Marcia Treno) che permetterebbe le corse fino a Salerno andata e ritorno, del tratto Sicignano – Polla. Il servizio dovrebbe essere a spola (un solo treno che circola lungo la tratta, facendo “avanti e indietro”) e senza fermate intermedie (si intendono soppresse Castelluccio, Galdo, Petina, Auletta e Pertosa almeno per il momento).
Questa proposta in realtà non è nuova ma era già stata avanzata dall’allora AD di FS Italiane Mauro Moretti nell’incontro del 12 aprile 2013, sul modello della ferrovia Fidenza-Salsomaggiore Terme. Ogni giorno la prima corsa sarebbe tra Polla e Salerno e l’ultima nella direzione opposta. Le corse dovrebbero essere in coincidenza con uno scarto orario minimo di 10 minuti, con i Frecciargento della relazione Taranto – Fiumicino Aereoporto e dei Treni Regionali della Potenza – Salerno (pagati dalla Regione Basilicata) che dovrebbero fermare a Sicignano degli Alburni. Il vice-presidente della Regione Campania ha manifestato il suo favore a questa proposta, terminando l’incontro con la promessa di una richiesta a RFI per un preventivo di spesa per la riapertura della Sicignano – Polla con il sistema economico di esercizio a spola.
All’incontro hanno presenziato anche il Sindaco di Sicignano degli Alburni, Ernesto Millerosa, e il sindaco di Sassano e presidente del Parco Nazionale Cilento, Vallo di Diano e Alburni Tommaso Pellegrino. Entrambi si sono detti favorevoli alla proposta e all’azione concreta per riportare il treno nel Vallo. L’appello che il Comitato rivolge, anche pubblicamente, alla Regione, è quello di spendere le risorse disponibili per il ferro, “scelta prioritaria, piuttosto che andare ad investire ancora sulle strade in controtendenza con la politica europe”a. Il prossimo incontro in agenda per il Comitato, con data da definire, è quello con l’AD attuale di FS Renato Mazzoncini, “Nella speranza che tre anni dopo il colloquio con Moretti si attivi una macchina fattiva impegnata a riattivare il primo tronco, di circa 25 km, della Sicignano – Lagonegro”.

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