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Scempio di Paestum: l’on. Capozzolo presenta interrogazione Parlamentare

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Interrogazione del deputato Pd sulla centrale a biomasse che potrebbe sorgere in località Sorvella-Sabatella.

Scempio di Paestum: l’on. Capozzolo presenta interrogazione Parlamentare

Interrogazione del deputato Pd sulla centrale a biomasse che potrebbe sorgere in località Sorvella-Sabatella.

L’on. Sabrina Capozzolo (PD) ha presentato una interrogazione a risposta in commissione al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, al Ministro della salute, al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare per sapere se il Governo, “in considerazione del mutato quadro politico regionale e della mutata sensibilità istituzionale della nuova giunta regionale campana” rispetto alla problematica della centrale a biomasse che potrebbe essere realizzata a Capaccio, intenda “rivedere la decisione e sospendere l’autorizzazione rilasciata per scongiurare tensioni sul territorio e avviare una nuova fase di confronto, anche per individuare soluzioni alternative a salvaguardia della tutela della salute e delle prospettive di sviluppo delle comunità locali”.

L’intervento del deputato agropolese segue i solleciti del sindaco Voza conseguenti all’autorizzazione concessa dal Consiglio dei Ministri all’impianto. Nelle scorse settimane anche il parlamentare Tino Iannuzzi si era interessato al caso.

Di seguito il testo dell’interrogazione:

Al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, al Ministro della salute, al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare . — Per sapere – premesso che:

l’8 gennaio 2016 il Consiglio dei Ministri ha approvato con decreto la costruzione della centrale nel comune di Capaccio;

già nei mesi scorsi il gruppo parlamentare del Pd aveva presentato una serie di atti di sindacato ispettivo ponendo al Governo il problema della ubicazione di suddetto impianto;

molteplici sono infatti le ragioni che permangono in merito alla opposizione alla realizzazione di una centrale per la produzione di energia elettrica alimentata a biomasse, in località Sabatella/Sorvella nell’ambito del comune di Capaccio;

con risposta all’interrogazione a prima firma del deputato Tino Iannuzzi, in data 20 novembre 2015, il Governo confermava con congrua motivazione il parere contrario e negativo nei confronti dell’impianto;

la centrale in quei territorio costituiva, in base alle ragioni addotte dalla Soprintendenza belle arti e paesaggio di Salerno e Avellino e dalla competente direzione generale del Ministero dei beni e delle attività culturali, una scelta inopportuna perché la zona interessata dal progetto è vicina al sito archeologico di Paestum, iscritto nella lista del patrimonio mondiale dell’umanità – Unesco ed è visitata da rilevanti flussi turistici;

nelle vicinanze ricadono aree naturali protette ed il territorio del comune parzialmente rientra nel perimetro del parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano ed Alburni, mentre la restante parte è inserita nelle aree contigue del Parco, assimilate alle aree di protezione esterna dei parchi e come tali sottoposte a tutela paesistica;

la zona, poi, è caratterizzata da produzioni agroalimentari di alta qualità e dalla presenza di centri di eccellenza in particolare legati alla filiera lattiero-casearia ed alla produzione di mozzarella di bufala campana DOP;

di particolare rilevanza è anche la produzione del carciofo che ha avuto il riconoscimento IGP ed è presente una significativa attività nell’ambito del settore olivicolo di pregiata qualità;

Capaccio, nel 2015, ha ottenuto anche la bandiera blu della FEE per la qualità del mare elemento di grande richiamo per il turismo;

lo stesso Istituto superiore di sanità ha affermato che, per i limiti e la carenza delle informazioni legate al progetto, non è possibile valutare il reale impatto ambientale e sanitario dell’impianto considerata comunque la particolarità del sito e i rischi di contaminazione;

gli scarti ed i materiali residui derivanti dalle attività di coltivazione agricola di quel comprensorio mai potrebbero garantire l’autosufficienza dell’impianto;

il Governo della regione Campania precedente guidato dall’Onorevole Stefano Caldoro, non ha mai dato ai funzionari regionali indirizzi contrari alla realizzazione dell’impianto nella località predetta consentendo all’iter procedimentale di approdare, in tal modo, sul tavolo del Consiglio de Ministri senza nessun ostacolo;

la decisione del CdM ha suscitato grande preoccupazione nella popolazione locale e tra gli amministratori comunali che hanno promosso, per il prossimo fine settimana, una iniziativa di mobilitazione generale del territorio per ribadire la contrarietà alla installazione del citato impianto a biomasse –:

se il Governo, in considerazione di quanto esposto in premessa e anche del mutato quadro politico regionale e della mutata sensibilità istituzionale della nuova giunta regionale campana rispetto alla problematica de quo, intenda rivedere suddetta decisione e sospendere l’autorizzazione rilasciata per scongiurare tensioni sul territorio e avviare una nuova fase di confronto, anche per individuare soluzioni alternative a salvaguardia della tutela della salute e delle prospettive di sviluppo delle comunità locali. (5-07607)

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