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Vallo della Lucania, nasce un comitato per restaurare la cappella di Sant’Antonio

Vallo della Lucania, nasce un comitato per restaurare la cappella di Sant’Antonio

Restituire alla comunità un simbolo del proprio comune: la Cappella di Sant’Antonio alla Croce. A Vallo della Lucania nasce un comitato.

Restituire alla comunità un simbolo del proprio comune: la Cappella di Sant’Antonio alla Croce. A Vallo della Lucania nasce un comitato.

A Vallo della Lucania un Comitato per la restaurazione della Cappella S. Antonio alla Croce situata all’ingresso della città. L’obiettivo è quello di ridare vita a un simbolo religioso e storico che ha rappresentato e rappresenta ancora il senso dell’identità della comunità vallese. L’inizio della costruzione della cappella è da far risalire al 1928 – 1929. Nasce come segno di devozione a S. Antonio da parte del commerciante Alessandro del Forno, originario di Pagani. Del Forno aveva invocato il santo di Padova quando attraversando un fiume in piena, aveva rischiato di morire annegato. L’Amministrazione comunale di Vallo decise di contribuire alle spese della cappella, che fu accolta con entusiasmo dai vallesi e considerata da subito un frammento di paese. Purtroppo il sito su cui sorgeva la cappella rilevava in profondità strati argillosi sui quali erano possibili slittamenti, come avvenne nell’aprile 1964 quando l’eccezionale afflusso di acque meteoriche, malamente incanalate lungo Via Francesco Cammarota, determinarono il crollo della parte posteriore dell’unica navata che costituiva S.Antonio alla Croce. Da allora della cappella sono rimasti in piedi soltanto la facciata principale ed il campanile, più volte rimaneggiati da crolli, piogge ed incuria, rappresentando simbolicamente il progressivo dissolversi del senso di identità del rione, ma anche dell’intera comunità vallese. Di qui l’iniziativa di costituire il comitato per restaurare la cappella.

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