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Capaccio: i medici di famiglia dicono no alla centrale a biomasse

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Capaccio ribadisce il proprio no alla centrale a biomasse. Ieri l’ennesimo incontro. I medici di famiglia puntano il dito contro l’impianto: “E’ pericoloso”.

Capaccio: i medici di famiglia dicono no alla centrale a biomasse

Capaccio ribadisce il proprio no alla centrale a biomasse. Ieri l’ennesimo incontro. I medici di famiglia puntano il dito contro l’impianto: “E’ pericoloso”.

Si è svolta ieri a Capaccio Scalo un’assemblea organizzata dalla Cooperativa Medica Magna Graecia, d’intesa con il Comitato Sorvella, cui hanno partecipato i rappresentanti di comitati, associazioni e movimenti ambientalisti per esprimere la propria contrarietà alla costruzione di un impianto a biomasse nel territorio comunale di Capaccio (località Sorvella), e per avviare un’azione concreta in comune per bloccarne la realizzazione.

I presenti hanno riaffermato con forza la loro contrarietà al progetto e comunque a qualsiasi altra ipotesi che non sia rispettosa delle vocazioni locali, oltre che coerente con gli aspetti sanitari, ambientali, agricoli, urbanistici, culturali e paesaggistici del territorio, sollecitando le istituzioni locali e sovracomunali affinché tutelino adeguatamente il diritto all’autodeterminazione dei territori nelle scelte politiche, sociali, ambientali, economiche.
In un clima unitario e inclusivo, sono stai ribaditi i perché del no alla centrale. “Arreca danno alla salute, producendo ed emettendo nell’ambiente polveri sottili, ossido di azoto, ossido di carbonio e sostanze cancerogene – spiegano – sconvolge gli equilibri e le produzioni pregiate del settore agricolo; ha una resa molto bassa, quindi non è utile, tantomeno necessaria; il progetto, per potenza, ubicazione e metodo di funzionamento non è coerente ed è incompatibile con la vocazione storica, culturale e turistica del Comune di Capaccio e dei comuni contigui (Albanella, Roccadaspide, Giungano)”.

Il presidente della Cooperativa, Antonio De Rosa, ha guidato i lavori dell’assemblea sottolineando che il Coordinamento sarà “una struttura orizzontale, democratica e partecipata, e praticherà l’autorganizzazione in autonomia e indipendenza”.
La prima iniziativa sarà la realizzazione di un pieghevole informativo distribuito nelle sale di attesa degli studi dei Medici di Famiglia e dei Pediatri del distretto sanitario di Capaccio.
Il neonato Coordinamento allestirà nelle prossime settimane un convegno d’informazione e approfondimento di respiro regionale.

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