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Autunno agli sgoccioli, arriva l’inverno e arriva Attila

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Dopo le inusuali condizioni metereologiche dei mesi scorsi, che hanno visto temperature ben al di sopra delle relative medie nazionali e regionali ed un clima particolarmente mite in tutta Europa, da Nord a Sud, da Berlino a Reggio Calabria, da qualche giorno l’autunno è tornato alla carica, per l’ultima volta pare, irruento e “precipitoso”, mentre l’inverno si è già preannunciato e sta per fare bella mostra di sé, con l’arrivo del vortice “Attila”.

Autunno agli sgoccioli, arriva l’inverno e arriva Attila

Dopo le inusuali condizioni metereologiche dei mesi scorsi, che hanno visto temperature ben al di sopra delle relative medie nazionali e regionali ed un clima particolarmente mite in tutta Europa, da Nord a Sud, da Berlino a Reggio Calabria, da qualche giorno l’autunno è tornato alla carica, per l’ultima volta pare, irruento e “precipitoso”, mentre l’inverno si è già preannunciato e sta per fare bella mostra di sé, con l’arrivo del vortice “Attila”.

Il fenomeno atmosferico è stato così chiamato dal sito Ilmeteo.it, in ricordo appunto del famigerato Attila, il violento re degli Unni, passato alla storia per la sua foga distruttrice. Il vortice interesserà tutte le regioni con abbondanti nevicate sui nostri rilievi, a partire dai 400 metri sulle Alpi e sopra i 1400 metri sugli Appennini. Il flagello metereologico giunto lo scorso fine settimana, a suon di piogge, temporali, e nevicate non solo in montagna, ma anche a basse quote sulle regioni settentrionali si è abbattuto con furore su tutta la nostra penisola, facendo abbassare di colpo le temperature, che sono scese di ben 15 gradi nel giro di sole 24 ore. Nell’intera area mediterranea si è infatti registrata una saccatura piena di aria relativamente fredda in quota, alimentata da correnti fredde provenienti dal Nord Europa e dalle zone artiche. Il dislivello di pressione orizzontale ha generato forti venti di libeccio che hanno preceduto il sopraggiungere del freddo.

Il sopraggiunto flagello metereologico ed il gelo improvviso, insieme alle copiose precipitazioni, rischiano di mettere a dura prova anche le coltivazioni e le campagne. La Coldiretti mette in guardia e lancia un SOS agricoltura. Le temperature del mese di novembre, che hanno registrato una minima superiore di 2,4 gradi alla media unitamente al repentino cambio di tempo, hanno destabilizzato i processi di crescita naturali, lasciando le piante in piena vegetazione con foglie e gemme rigonfie e pertanto particolarmente sensibili e vulnerabili al sopraggiunto freddo.

In seguito dunque allo SOS lanciato dalla Coldiretti, con il diminuire delle temperature cresce dunque la preoccupazione per le coltivazioni di frutta e verdura, precedentemente provate dalle alluvioni del mese di ottobre. Settimane ad alta tensione ed elevato rischio stanno per arrivare anche sulle carreggiate del Bel Paese, sia per il traffico in generale aumento soprattutto in previsione del ponte dell’ Immacolata di inizio dicembre, sia per il sopraggiungere del ghiaccio e della neve sulle nostre strade.

Viste dunque le condizioni metereologiche correnti, ci sembra utile e doveroso invitare tutti gli automobilisti ad essere attenti e prudenti, attennendosi il più possibile ad una guida sicura, ed osservando alcuni semplici consigli e accorgimenti. Per esempio quando le temperature, nei prossimi giorni, scenderanno al di sotto dei 7 gradi, è vivamente consigliata la sostituzione degli pneumatici a mescola morbida, tipicamente utilizzati in estate, con le gomme termiche contraddistinte dalla sigla M+S (Mud + Snow: fango e neve), capaci di assicurare maggiore aderenza su fondi stradali bagnati, ghiacciati e coperti dalla neve.

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