Giunta saltata questo pomeriggio, quella convocata dal sindaco Mario Conte. Un segnale chiaro di come il clima politico all’interno della maggioranza resti teso e tutt’altro che risolto. Alla base dello stop, ancora una volta, frizioni interne sempre più evidenti che paralizzano l’attività amministrativa del comune ebolitano.
Il “caso Marisei” e lo scontro Conte-Sgritta
Secondo quanto emerge, il nodo centrale della crisi sarebbe legato alla richiesta di un documento firmato da 11 consiglieri su 14, con cui si chiede di “rivedere” o, meglio, “rimuovere” l’assessore Salvatore Marisei.
Il documento pare sia stato redatto anche dopo un “forte alterco” tra Conte e il vicesindaco Gianmaria Sgritta, il quale avrebbe espresso chiaramente al primo cittadino tutte le “perplessità della maggioranza”. Una mossa che, di fatto, assume i contorni di una vera e propria sfiducia politica, destinata ad acuire ulteriormente le divisioni interne.
Dalle dimissioni della Ingenito al caos amministrativo
Un vero terremoto politico che prosegue ormai da settimane, aggravato dalle dimissioni dell’assessore all’Ambiente Marianna Ingenito, avvenute dopo soli 42 giorni dal conferimento dell’incarico. Un passaggio che aveva già messo in evidenza le difficoltà dell’esecutivo e che oggi continua a produrre effetti destabilizzanti sulla tenuta della coalizione.
L’esperimento fallito del rimpasto
Il sindaco Mario Conte si trova così a gestire una crisi che sembra non avere sbocchi immediati. Solo di recente aveva provato a ricompattare la squadra con la nomina delle nuove assessore, la già citata Marianna Ingenito e Rossella Corrado, nel tentativo di ristabilire un equilibrio interno. Un equilibrio che, però, non è mai stato realmente raggiunto.
Prospettive incerte: ore decisive per il futuro di Eboli
La situazione resta quindi in alto mare, con una maggioranza spaccata e un’amministrazione che fatica a trovare una direzione condivisa. Le prossime ore saranno decisive per capire se esistono ancora margini per ricucire lo strappo o se la crisi è destinata ad aggravarsi ulteriormente, portando a conseguenze ancora più drastiche per il governo cittadino.
