Elezioni regionali, l'analisi del voto ad Agropoli: la debolezza dietro la prova di forza. - Info Cilento
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Elezioni regionali, l’analisi del voto ad Agropoli: la debolezza dietro la prova di forza.

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AGROPOLI. Chi sperava che lo stop ad Alfieri avrebbe rallentato la corsa di Vincenzo De Luca si è sbagliato di grosso. Il neo governatore strappa ad Agropoli il 65.43% dei consensi con un PD che si conferma col 39.40% di gran lunga primo partito.

Elezioni regionali, l’analisi del voto ad Agropoli: la debolezza dietro la prova di forza.

AGROPOLI. Chi sperava che lo stop ad Alfieri avrebbe rallentato la corsa di Vincenzo De Luca si è sbagliato di grosso. Il neo governatore strappa ad Agropoli il 65.43% dei consensi con un PD che si conferma col 39.40% di gran lunga primo partito.

Efficace l’ordine di scuderia del sindaco che ha visto consiglieri e assessori comunali battere casa/casa e presidiare come ascari instancabili tutte e 21 le sezioni elettorali. Franco Picarone raggiunge 2.218 preferenze, Anna Petrone 1.954: il ticket ha tenuto, la prova di forza c’è stata, 2/3 del PD sono sulla linea dell’incontrastato leader locale. Questi i dati ufficiali, utili a dare fiato alle trombe dei suonatori, però… Sì, perchè come cantava Bersani, (Samuele e non Pierluigi), nella vita c’è sempre un però… Cos’altro dicono queste elezioni, a parte l’ennesima fuga dai seggi con quasi il 50% degli agropolesi che ha disertato l’appuntamento? Bene, se i votanti sono stati complessivamente 9.157, a parte i 2.218 ascrivibili all’impegno massiccio dell’amministrazione comunale, resta un dato eclatante: 6.939 elettori non hanno seguito le “indicazioni” di Alfieri. In altri termini il 76% degli elettori ha votato di testa propria. Il dato più interessante, però, è leggere questo dato in vista delle, non più imminenti, elezioni amministrative. Significativo l’exploit dei 5 Stelle con Consolato Caccamo che tocca le 734 preferenze personali ed il movimento che raggiunge il 18.14% con 1.433 voti. La destra crolla a percentuali minime, tuttavia da un lato i reduci di Forza Italia, dall’altro la fronda cirelliana conservano rispettivamente 616 e 273 voti. Più significativo, invece, il dato che viene da sinistra dove 1/3 dei voti del PD vanno ai candidati di Andria, Iannuzzi e Valiante; dove il PSI di Antonello Scuderi marca una presenza di 270 voti, la sinistra antagonista piazza un discreto 108 alla lista a sostegno dell’antideluchiano Vozza, ma soprattutto in Campania Libera 182 voti dei 497 di lista vanno a Nello Fiore, candidato dello strano ticket formato da Nino Abate e Michele Apolito. Certo, la vittoria di De Luca apre scenari importanti. Assessorato esterno per Alfieri? Più facile che scatti per Anna Petrone, prima dei non eletti, piuttosto che per un esterno… Tuttavia al di là di quale saranno le scelte del neo-governatore il dato locale da’ una fotografia meno scontata di quella che appariva alla vigilia. Non c’è soltanto l’uomo solo al comando ma, oltre Alfieri, l’elettorato apre uno spazio anche ai suoi oppositori. Caccamo, Abate, Basile, Apolito, alcune anime dello stesso PD… la partita vera per le amministrative è solo cominciata…

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