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Vallo della Lucania, il Comune torna in tribunale per le luminarie di vent’anni fa

l Comune di Vallo della Lucania delibera la resistenza in giudizio per la riassunzione della causa sulle luminarie 2006-2009. Nominato un nuovo difensore.

Di:
Ernesto Rocco
Di:Ernesto Rocco
Inizia l'attività giornalistica nel 2003, collaborando con il mensile "Il Cilento Nuovo". Successivamente diventa addetto stampa dell'U.S.Agropoli 1921, ruolo che manterrà fino al 2013 e che...
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Pubblicato il: 17/03/2026
Aggiornato il: 17/03/2026
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Luci di Natale

La Giunta Comunale di Vallo della Lucania, presieduta dal sindaco Antonio Sansone, ha deliberato la resistenza in giudizio in merito a una complessa vertenza legale che affonda le sue radici nelle festività natalizie del quadriennio 2006-2009. La decisione si è resa necessaria a seguito di un ricorso per la riassunzione del giudizio promosso dai successori della società incaricata dell’installazione delle luminarie cittadine.

Le origini del contenzioso e la chiamata in causa dell’Ente

Il caso ebbe inizio ufficialmente nel marzo 2013, quando il titolare di un’impresa di illuminotecnica, citò l’associazione “Facimm’Ammuina Group” per il mancato pagamento di 18.500,00 euro. Tale somma era dovuta a saldo per l’installazione di addobbi e luminarie lungo le vie di Vallo della Lucania durante i periodi natalizi compresi tra il 2006 e il 2009.

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In sede processuale, l’associazione e i suoi rappresentanti chiesero l’autorizzazione a chiamare in causa il Comune, sostenendo di aver agito come “meri mandatari e/o gestori a favore dell’amministrazione”. Secondo la tesi dei convenuti, l’Ente non avrebbe fornito i mezzi necessari alla gestione dell’affare né avrebbe tenuto indenni i responsabili dalle obbligazioni assunte nel suo interesse.

La posizione del Comune: “Estraneità ai rapporti contrattuali”

L’Amministrazione Comunale ha ribadito la propria posizione di totale estraneità rispetto alle obbligazioni rivendicate. Già nel 2014, l’Ente aveva evidenziato che gli atti amministrativi dell’epoca dimostravano l’assenza di “ogni e qualsivoglia rapporto contrattuale da cui possano sorgere obbligazioni, in via diretta, nei confronti della ditta Orlando Sabato o, in via mediata, attraverso l’Associazione istante”.

La causa, iscritta presso il Tribunale Civile di Vallo della Lucania, aveva subito un effetto interruttivo a causa della scomparsa del precedente difensore dell’Ente, l’avvocato Rodolfo Punto.

Il nuovo incarico legale e la ripresa del giudizio

Il processo è stato riassunto dai successori universali della società originaria, ormai estinta. Per garantire la tutela degli interessi pubblici e rispondere alla citazione, la Giunta ha affidato l’incarico di patrocinio e difesa all’avvocato Ermanno Rizzo del Foro di Vallo della Lucania.

Oggi, 17 marzo 2026, è prevista la prima udienza.

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