Un nuovo allarme sicurezza si segnala sul territorio della Piana del Sele. Negli ultimi giorni è stata segnalata la cosiddetta truffa del pennello, un raggiro architettato per estorcere denaro contante agli automobilisti in transito lungo le arterie stradali che collegano i comuni di Eboli e Capaccio Paestum.
La dinamica del raggiro sulla variante
Secondo le testimonianze raccolte, i malviventi agiscono con un modus operandi preciso lungo la variante che va dalla rotonda del bivio di Santa Cecilia fino a Eboli. Una vettura, nello specifico una Toyota Yaris bianca, rallenta vistosamente davanti alla vittima designata, costringendola al sorpasso. Durante la manovra, i truffatori stringono la carreggiata e intimano all’automobilista di fermarsi.
Una volta accostato, i soggetti si presentano come carrozzieri, sostenendo di aver subito un danno e proponendo di risolvere la questione privatamente con una somma di denaro contante. Per convincere la vittima, utilizzano toni minacciosi: “Provano a spaventarvi dicendo che chiamano la stradale e vi fanno sequestrare la patente”.
I dettagli sulla banda e come difendersi
A bordo dell’auto sospetta sono stati avvistati tre soggetti. Alla guida un giovane, accompagnato da una donna con una bambina sul lato passeggero e un altro ragazzo seduto sui sedili posteriori. Un dettaglio rilevante per l’identificazione riguarda i due uomini, che presenterebbero entrambi dei tatuaggi sul volto.
Le raccomandazioni per evitare di cadere nel tranello sono chiare: non bisogna fermarsi in zone isolate. Se si viene avvicinati, è fondamentale proseguire fino a raggiungere luoghi affollati o chiamare immediatamente le forze dell’ordine. Come riferito da chi si è trovato faccia a faccia con i truffatori, l’invito è quello di non cedere alle intimidazioni: “Non fermatevi oppure temporeggiate e telefonate qualcuno, oppure dite che volete chiamare la Polizia Stradale e che non vi interessa se vi tolgono la patente”.
In un episodio recente, i malviventi si sono dileguati solo dopo l’arrivo fortuito di altri automobilisti che hanno interrotto l’azione criminosa, dimostrando che la presenza di testimoni e la prontezza nel chiedere aiuto rimangono le difese più efficaci.
