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Stazioni inaccessibili nel Cilento: avviata una petizione

La mobilitazione per l'accessibilità delle stazioni di Pisciotta e Centola: cittadini e sindaci chiedono a RFI e Regione Campania tempi certi per l'abbattimento delle barriere architettoniche

Di: Ernesto Rocco
Pubblicato il: 19/12/2025
Aggiornato il: 19/12/2025
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Stazione di Pisciotta

Il diritto a viaggiare non può essere un privilegio per pochi, eppure nel cuore del Cilento spostarsi in treno rimane un’impresa proibitiva per molti. Al centro della polemica ci sono le stazioni di Pisciotta-Palinuro e Centola-Palinuro-Marina di Camerota, snodi cruciali della linea Battipaglia–Reggio Calabria, che ad oggi risultano prive delle infrastrutture necessarie per garantire l’accesso alle persone con disabilità, ai genitori con passeggini e agli anziani.

La risposta di RFI non convince

Tutto è nato dall’iniziativa di Christian Durso, la cui richiesta inviata a Rete Ferroviaria Italiana (RFI) è diventata virale, raccogliendo il sostegno immediato dei sindaci di Centola e Pisciotta.

Nonostante RFI abbia riconosciuto l’inaccessibilità degli scali e la mancanza di servizi di assistenza per le persone a mobilità ridotta, la risposta ufficiale è stata giudicata insufficiente. La società si è limitata a dichiarare che sta “valutando la fattibilità” di installare degli ascensori a Pisciotta-Palinuro, senza però fornire un cronoprogramma o certezze sui tempi di realizzazione.

Il peso del silenzio sulle famiglie

Per i firmatari della petizione, quel “valutando” è un affronto alla vita quotidiana di chi abita il territorio e dei turisti che vorrebbero visitarlo. “Crediamo sia umiliante essere lasciati appesi a un forse”, si legge nel testo della richiesta collettiva.

La mancanza di accessibilità costringe spesso le famiglie a percorrere decine di chilometri in auto per raggiungere la stazione accessibile più vicina, aggiungendo fatica e costi a situazioni già complesse. La petizione sottolinea con forza il sacrificio dei genitori che assistono i propri figli h24 e che vedono nel treno un servizio pubblico essenziale che, di fatto, viene loro negato.

L’appello a RFI e Regione Campania

La comunità non ha intenzione di arrendersi. La richiesta è chiara: non servono più promesse vaghe, ma impegni concreti. I cittadini chiedono alla Regione Campania e a RFI di intervenire congiuntamente per stabilire tempi certi e sicuri per l’adeguamento delle stazioni. L’obiettivo è trasformare queste infrastrutture da barriere insormontabili a porte d’accesso per un territorio che ha bisogno di inclusione per crescere davvero.

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