Il fragile equilibrio dell’inghiottitoio del fiume Bussento, a Caselle in Pittari, è seriamente compromesso. Un recente sopralluogo tecnico ha portato alla luce una situazione di degrado ambientale e criticità strutturali che minacciano non solo il regolare deflusso delle acque, ma l’intero ecosistema di questo sito patrimonio UNESCO. La denuncia arriva con forza dall’associazione Schierarsi Piazza Cilento e Vallo di Diano, che da tempo sollecita un intervento risolutivo per proteggere uno dei fenomeni carsici più imponenti della regione.
Il sopralluogo tecnico e le criticità rilevate
Mercoledì scorso, i rappresentanti dell’associazione hanno affiancato i tecnici dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale in un’ispezione sul campo. L’esito della verifica ha confermato i timori degli attivisti: la presenza massiccia di rifiuti e il danneggiamento delle infrastrutture di contenimento rappresentano un pericolo concreto. In particolare, la griglia di protezione, installata anni fa per impedire ai detriti di finire nell’inghiottitoio, risulta gravemente compromessa, perdendo del tutto la propria funzione originaria.
Un tavolo tecnico per salvare l’ecosistema fluviale
La salute del Bussento è vitale per la biodiversità del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Il rischio idraulico accertato richiede azioni immediate per ripristinare il corretto scorrimento idrico. Mariano Pellegrino, portavoce di Schierarsi, ha ribadito l’urgenza di un’azione coordinata:
“In continuità con l’impegno dimostrato per la tutela dell’inghiottitoio, istituiremo un tavolo tecnico aperto a tutte le autorità competenti per giungere rapidamente ad una soluzione in grado di liberare il sito dal degrado.”
L’obiettivo è quello di superare l’inerzia delle istituzioni locali che, fino ad oggi, non hanno fornito risposte adeguate alle segnalazioni pervenute.
La risposta delle istituzioni e la partecipazione attiva
Poco dopo la denuncia, si è registrata una apertura istituzionale. In data 16 aprile 2026, il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni ha espresso la propria disponibilità a partecipare a un tavolo di coordinamento tecnico-operativo. Questo passo rappresenta un riconoscimento fondamentale per l’impegno civile dell’associazione e dei cittadini.
“Non è solo un passaggio formale. È il segno che quando cittadini, territori e realtà organizzate si attivano con determinazione, le istituzioni rispondono. L’obiettivo è chiaro: definire azioni concrete e condivise per la tutela del Bussento e dell’inghiottitoio, patrimonio UNESCO e bene comune di valore inestimabile.”
Nonostante l’apertura al dialogo, l’associazione Schierarsi assicura che l’attenzione rimarrà altissima: l’impegno proseguirà fino a quando non verranno attuati interventi efficaci e tempestivi per garantire che il Bussento e il suo inghiottitoio siano finalmente messi in sicurezza.
