L’ombra degli incidenti sul lavoro torna a oscurare i cantieri del salernitano. Un grave episodio si è verificato nel tratto compreso tra Sicignano e Palomonte, dove un operaio è rimasto vittima di un drammatico incidente durante una manovra di rifornimento. L’uomo, dipendente di una ditta impegnata in subappalto per la linea alta velocità è stato schiacciato tra due mezzi pesanti. Attualmente si trova ricoverato in prognosi riservata nel reparto di rianimazione di Oliveto Citra.
La denuncia della Fillea CGIL: sicurezza priorità assoluta
L’episodio ha sollevato l’immediata e dura reazione della Fillea CGIL di Salerno, che punta il dito sulla gestione della sicurezza nei grandi cantieri infrastrutturali. Il Segretario Generale, Vito Grieco, ha espresso profonda preoccupazione per l’accaduto, sottolineando come la natura strategica dell’opera non possa giustificare compromessi sulla tutela della vita umana.
«Siamo di fronte a qualcosa di inaccettabile – afferma il segretario generale della Fillea CGIL Salerno, Vito Grieco –. Parliamo di un’infrastruttura strategica per il territorio, ma che non può e non deve costare la vita ai lavoratori». Il sindacalista, che ha seguito personalmente l’evolversi della situazione clinica dell’operaio, ha ribadito l’urgenza di un cambio di rotta radicale.
Una scia di sangue nei cantieri strategici
L’allarme lanciato dal sindacato è amplificato dalla preoccupante frequenza di eventi simili nel medesimo settore. Secondo quanto riportato da Grieco, quello di Sicignano non sarebbe infatti un caso isolato, ma l’ultimo di una tragica serie che interroga direttamente le modalità di gestione dei lavori.
«Neanche due settimane fa – aggiunge Grieco – un altro lavoratore ha perso la vita in un cantiere impegnato in attività analoghe. È una sequenza che non possiamo più accettare». La reiterazione di tali incidenti evidenzia, secondo la sigla sindacale, una fragilità strutturale nei protocolli di prevenzione attualmente adottati.
Richiesta di controlli straordinari e interventi interforze
Per arginare questa emergenza, la Fillea CGIL ha annunciato l’intenzione di promuovere iniziative immediate, sollecitando un intervento interforze che coinvolga tutte le autorità competenti per monitorare i cantieri dell’Alta Velocità. L’obiettivo è garantire una sorveglianza costante, specialmente lungo la complessa filiera dei subappalti, dove il rispetto delle normative rischia di essere messo in secondo piano rispetto alle scadenze contrattuali.
«Serve un controllo straordinario e continuo – prosegue – perché è evidente che le misure attualmente in campo non sono sufficienti a garantire la sicurezza, che non può essere subordinata ai tempi e ai costi dei lavori».
La responsabilità collettiva di imprese e istituzioni
Il sindacato conclude ponendo l’accento sulla necessità di una vigilanza rigorosa che non ammetta deroghe. La sicurezza deve tornare a essere l’elemento cardine attorno a cui ruota l’intera esecuzione delle opere pubbliche, chiamando in causa la responsabilità di committenti e istituzioni.
«Non si può continuare a lavorare con il rischio costante di non tornare a casa – conclude Grieco –. È una responsabilità collettiva che coinvolge imprese, committenti e istituzioni».
