«Giù le mani dall’Assessore al Bilancio». È la posizione netta espressa dai consiglieri comunali di Eboli Domani, Adolfo Lavorgna, Cesare Moscariello e Maria Rosaria Pierro, che intervengono sulla vicenda relativa alla variazione dei capitoli di spesa, manifestando piena condivisione con il gruppo Uniti per il Territorio.
«Siamo di fronte a una questione di sostanza politica, amministrativa e istituzionale, che non può essere liquidata come una semplice questione tecnica né come un capriccio politico», affermano i tre consiglieri, rivendicando il ruolo di una forza politica che ha sempre operato «con senso di responsabilità, lealtà istituzionale e rispetto degli impegni assunti davanti alla città».
La nota del gruppo: «Nessuna responsabilità in capo all’assessore»
Secondo Eboli Domani, l’Assessore al Bilancio aveva chiesto il coinvolgimento di tutti i gruppi di maggioranza su una scelta particolarmente delicata, destinata a incidere sui capitoli di spesa e sugli indirizzi già approvati dal Consiglio Comunale. «Una richiesta legittima, doverosa e pienamente rispettosa del ruolo del Consiglio», sottolineano Lavorgna, Moscariello e Pierro.
Per i consiglieri, se tale richiesta non è stata accolta o se all’interno della maggioranza non vi era una piena condivisione politica, non può essere attribuita alcuna responsabilità all’assessore:
«Non è venuto meno ai propri doveri, al contrario ha dimostrato senso delle istituzioni».
Da qui la strenua difesa della sua posizione: «Difendere l’Assessore al Bilancio non significa difendere una persona contro qualcuno, ma difendere un principio: le decisioni importanti devono essere condivise, motivate e coerenti con gli indirizzi già approvati dal Consiglio Comunale».
Il valore politico del Bilancio di Previsione
Nel comunicato, Eboli Domani richiama anche il valore politico del Bilancio di Previsione, ricordando che i capitoli di spesa «non sono semplici numeri da spostare con leggerezza, ma rappresentano scelte, priorità e indirizzi votati dai consiglieri comunali».
I tre esponenti consiliari respingono inoltre con forza le critiche rivolte all’assessore:
- «Chi oggi prova a trasformare una posizione di coerenza in un atto di rottura sbaglia bersaglio».
- «La vera questione non è chi si è sottratto a una forzatura, ma chi ha ritenuto di poter procedere senza un pieno confronto politico e senza il rispetto dovuto agli equilibri della maggioranza e alle decisioni del Consiglio».
La stoccata al sindaco Mario Conte
Non manca una stoccata diretta al sindaco. «A destare preoccupazione è il metodo adottato dal primo cittadino, che ancora una volta sembra privilegiare decisioni calate dall’alto e accelerazioni politiche rispetto al necessario confronto con la maggioranza e al rispetto dei ruoli istituzionali», sostengono i consiglieri, evidenziando il rischio concreto di indebolire la collegialità dell’azione amministrativa e di mortificare il contributo di assessori e consiglieri.
Eboli Domani rivendica quindi il proprio ruolo all’interno del Consiglio Comunale, ribadendo che «il confronto non indebolisce l’azione amministrativa, ma la rafforza» e che «la collegialità non rallenta le decisioni, le rende più solide».
L’appello finale: «Una coalizione forte non impone silenzi»
Infine, arriva l’invito esplicito rivolto al sindaco a cambiare radicalmente approccio: «Una coalizione forte non si costruisce imponendo silenzi, ma ascoltando le voci che la compongono». Un appello accorato al ritorno del confronto politico, della collegialità e del pieno rispetto degli organismi democratici dell’amministrazione comunale.
