A Vallo della Lucania esplode la protesta per l’interruzione delle prestazioni legate al Progetto INPS Home Care Premium (HCP). Il servizio, fondamentale per assicurare il sostegno domiciliare ai cittadini non autosufficienti e alleggerire il carico di lavoro del relativo nucleo familiare, risulta del tutto fermo dall’inizio dell’estate. A sollevare formalmente la questione è il consigliere comunale Marcello Ametrano, che ha contestato la gestione dell’Ufficio di Piano dell’Ambito Sociale S8.
Scadenza dei contratti e stop all’assistenza per i soggetti fragili
La problematica affonda le sue radici nella scadenza dei termini contrattuali dei professionisti con partita IVA impiegati nelle attività territoriali, sopraggiunta il 30 giugno 2026. Secondo quanto ricostruito dal consigliere, l’Ufficio di Piano non avrebbe disposto né i rinnovi del personale né l’avvio di proroghe tecniche o clausole di salvaguardia necessarie per evitare la discontinuità operativa.
L’assenza di tali atti amministrativi ha provocato il blocco totale del servizio per tutto il mese di luglio, lasciando gli utenti privi di supporto e gli operatori senza garanzie occupazionali e di reddito. Oltre all’impatto sociale, la stasi comporta il rischio di una revoca dei finanziamenti erogati dall’INPS, eventualità che causerebbe un potenziale danno erariale oltre che d’immagine per la struttura d’Ambito.
Le contestazioni sulla gestione e l’esposto alla Guardia di Finanza
Nella contestazione formale trasmessa alle istituzioni, la gestione dell’Ufficio di Piano di Zona S8 viene messa in discussione sotto il profilo procedurale. Ametrano richiama l’assenza dei requisiti previsti per l’incarico di Coordinatore, nodo già emerso nelle fasi di commissione per la nomina, rendendo noti gli approfondimenti avviati attraverso un esposto depositato presso la Guardia di Finanza.
I rilievi del consigliere coinvolgono inoltre il Segretario Generale del Comune capofila, a cui si contesta il mancato esercizio della funzione di vigilanza sulla legittimità e regolarità degli atti amministrativi, il cui tempestivo intervento avrebbe potuto scongiurare l’interruzione del servizio pubblico.
Le richieste dell’opposizione e la minaccia di azioni legali
Per superare lo stallo, viene sollecitato un intervento politico e amministrativo da parte dell’Assessore alle Finanze e del Capogruppo di Maggioranza referente per l’Ambito, chiedendo la convocazione immediata degli operatori per la sottoscrizione dei nuovi contratti. Tra le istanze presentate figura anche l’avvio di una verifica interna da parte della Giunta sulle competenze dell’Ufficio di Piano, affiancata da una relazione scritta a cura del Segretario Generale per chiarire le cause dell’interruzione.
Sulla vicenda la posizione resta di massima fermezza:
«In mancanza di un riscontro immediato e della riattivazione delle prestazioni a tutela di utenti e lavoratori, saranno adite tutte le competenti sedi giudiziarie, amministrative e contabili».
