Dal 19 al 22 agosto il borgo San Martino di San Mauro Cilento diventa lo scenario espositivo di “Cicale – Festival di Arte diffusa in Cilento”. L’iniziativa culturale debutta con la sua edizione numero zero, proponendo un modello di fruizione in cui le espressività artistiche del presente, la memoria storica e il paesaggio rurale entrano in una costante relazione.
Nove luoghi insoliti e suggestivi del centro storico verranno aperti in via straordinaria alla comunità e ai visitatori. All’interno di questi spazi, undici interpreti dell’arte contemporanea presenteranno le loro opere accanto a significative testimonianze dell’arte antica del territorio, dando vita a un percorso narrativo che attraversa e rilegge il contesto urbano.
Linguaggi eterogenei e prospettive future
Il festival si struttura come una camminata consapevole guidata da mappe dedicate, che permette di esplorare il territorio attraverso linguaggi visivi differenti, spaziando da opere di piccole dimensioni fino a interventi ambientali su grande scala.
La direttrice artistica Eleonora Rossi ha spiegato gli obiettivi e la visione alla base del progetto: «Il gruppo di artiste e artisti che si è formato per questa prima edizione di Cicale è particolarmente interessante per l’eterogeneità dei linguaggi e dei media utilizzati: pittura, scultura, installazione ambientale, videoarte, fotografia, collage e disegno convivono all’interno del cuore antico del paese. Sono professionisti di età, provenienze e percorsi differenti, ciascuno presente con una o due opere. Le dimensioni dei lavori variano da opere più piccole e intime, che invitano lo spettatore ad avvicinarsi e soffermarsi sui dettagli, a interventi di grande formato che richiedono una fruizione più ampia e dinamica. Questo numero zero rappresenta un punto di partenza: stiamo già immaginando le prossime edizioni magari con residenze d’artista, laboratori per bambini e ragazzi e altre iniziative che, per il momento, preferiamo non svelare.»
Gli artisti protagonisti e il patrimonio locale
L’itinerario espositivo vedrà la partecipazione di un parterre variegato di autori provenienti da diverse città italiane e internazionali: Daniele Antoniazzi (pittura), Kristina Babusci, Marta Mazzucco e Alexandra Waespi (fotografia), Antonio Della Gaggia (scultura) e Pierluigi Bruno (arte ambientale). A questi si affiancano i contributi multidisciplinari e multimediali di Pax Paloscia, Santina Ricupero, Gabriele Stabile, Nina di Majo e della stessa Eleonora Rossi.
Ad arricchire il dialogo tra epoche differenti contribuirà l’esposizione della Theotòkos Eleoùsa di Demetrio Mazza Elleno. L’opera d’arte antica, originaria di Costantinopoli e solitamente custodita nel Museo Eleousa di San Mauro Cilento, sarà integrata nel circuito del festival come elemento di continuità tra la tradizione storica locale e la ricerca espressiva contemporanea.
