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Piana del Sele

Scontro politico a Eboli, Massa, Costantino e Maratea: «Mortificato il ruolo del Consiglio comunale»

Dura nota dei consiglieri di "Uniti per il Territorio" contro il Sindaco: sotto accusa la variazione di bilancio per gli eventi e la gestione dei grandi progetti

Di: Antonio Elia
Pubblicato il: 11/06/2026
Aggiornato il: 12/06/2026
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I consiglieri comunali Cosimo Massa, Sara Costantino e Vito Maratea, esponenti del gruppo consiliare “Uniti per il Territorio”, intervengono con una dura nota politica per contestare le recenti decisioni assunte dall’amministrazione comunale, denunciando una progressiva marginalizzazione del ruolo del Consiglio comunale e una gestione caratterizzata, a loro giudizio, da scarsa condivisione delle scelte.

Le accuse: variazioni al PEG e gestione dei grandi progetti

Nel mirino dei consiglieri vi sono le modalità con cui è stata approvata la delibera sugli eventi, finanziata attraverso una variazione del Piano esecutivo di gestione (PEG) anziché mediante una variazione di bilancio che avrebbe coinvolto direttamente l’assise cittadina.

I firmatari evidenziano inoltre:

  • Criticità nella gestione dei grandi progetti;
  • La mancata sostituzione dell’assessore all’Ambiente, dimissionario da mesi;
  • Forti tensioni e dinamiche interne alla maggioranza.

La nota ufficiale del gruppo “Uniti per il Territorio”

Di seguito, il testo integrale delle dichiarazioni rilasciate dai consiglieri comunali:

«I consiglieri comunali del gruppo Uniti per il Territorio esprimono la più ferma e netta contrarietà rispetto a quanto accaduto nella giornata di ieri.

Ancora una volta si è consumato un atto di evidente mortificazione del ruolo dei consiglieri comunali, confermando un metodo politico improntato alla mancata condivisione delle scelte, a un approccio arrogante e a una progressiva delegittimazione dell’organo consiliare.

Il Sindaco ha infatti assunto decisioni in totale contrasto con le indicazioni e le richieste provenienti dai consiglieri comunali e dai gruppi di maggioranza, svuotando di fatto il ruolo di indirizzo politico e di controllo che spetta al Consiglio Comunale.

Il caso della delibera sugli eventi e i tagli al bilancio

Particolarmente grave appare l’approvazione della delibera sugli eventi, per la quale si è fatto ricorso a una copertura finanziaria attingendo alle risorse già destinate nel bilancio al periodo natalizio. Un bilancio approvato dal Consiglio Comunale il 31 marzo e oggi modificato non attraverso una variazione di bilancio – che avrebbe garantito il coinvolgimento dei consiglieri – ma tramite una variazione di PEG, già oggetto di contestazione politica.

Le perplessità sollevate in fase di approvazione del bilancio si sono così concretizzate: si registrano infatti settori, come quello della cultura, rimasti sostanzialmente invariati, mentre altri ambiti sono stati interessati da tagli significativi che rischiano di compromettere la programmazione.

Tale modus operandi, improntato all’assenza di confronto, è stato peraltro adottato anche nella gestione dei grandi progetti, ambiti nei quali per i consiglieri comunali è stato spesso difficile, se non impossibile, offrire un contributo concreto e partecipato.

Assessore dimissionario e disparità nella maggioranza

A ciò si aggiunge una ulteriore criticità istituzionale: l’assessore all’Ambiente risulta dimissionario da mesi, senza che su questo si registri alcuna presa di posizione o iniziativa, segno evidente di una gestione amministrativa che procede senza il necessario confronto e senza il dovuto rispetto degli equilibri.

Una dinamica che evidenzia una disparità di trattamento evidente tra consiglieri e gruppi consiliari: da un lato una delegittimazione politica di alcuni, dall’altro una maggiore agibilità riconosciuta ad altri. Una condizione che non può essere accettata all’interno di una maggioranza che dovrebbe fondarsi su equilibrio e condivisione.

A ciò si aggiunge il comportamento di un gruppo consiliare che continua a generare fibrillazioni e ad assumere posizioni distanti da quelle della maggioranza, posizioni che, seppur minoritarie, vengono di fatto avallate dal Sindaco.

Siamo di fronte all’ennesimo episodio che incrina il rapporto di fiducia tra Consiglio Comunale e amministrazione.

L’appello finale al Sindaco

I consiglieri di Uniti per il Territorio intendono comunque riconoscere il tentativo dell’Assessore al Bilancio, Gianmaria Sgritta, di promuovere un clima di confronto e condivisione, purtroppo non concretizzatosi.

Riteniamo necessario che il Sindaco apra una seria riflessione sul metodo adottato, anche alla luce del fatto che alcuni assessori hanno rimesso le proprie deleghe nelle sue mani, al fine di verificare se sussistano ancora le condizioni politiche per proseguire in maniera coesa ed efficace l’azione amministrativa, nel pieno rispetto del ruolo e delle prerogative dei consiglieri comunali».

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