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Seconda ASL a sud di Salerno, il Movimento 5 Stelle sollecita i Comuni da Eboli a Sapri

Il Gruppo Territoriale M5S di Vallo della Lucania invia nuove PEC ai Comuni per chiedere l'approvazione della delibera sulla Seconda ASL Salerno

Di: Ernesto Rocco
Pubblicato il: 27/06/2026
Aggiornato il: 27/06/2026
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Ospedale

Il Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle di Vallo della Lucania continua nell’azione di sensibilizzazione istituzionale, trasmettendo nuovamente tramite PEC una formale richiesta a tutte le amministrazioni comunali del comprensorio, in un’area vasta che si estende da Eboli fino a Sapri. La finalità dell’iniziativa consiste nel sollecitare i sindaci e i consigli comunali a esaminare e approvare la delibera a sostegno dell’istituzione di una Seconda ASL nella provincia di Salerno, promuovendo un dibattito concreto sulle prospettive della sanità locale.

L’istanza punta a unire le istituzioni del comprensorio a sud di Salerno in una strategia collettiva incentrata sulla tutela dei diritti dei cittadini e sul potenziamento dei servizi di assistenza medica sul territorio, senza escludere alcuna municipalità da questo percorso di condivisione.

Le ragioni della proposta per la Seconda ASL

La provincia di Salerno, per estensione geografica e complessità morfologica, presenta marcate differenze tra l’area urbana settentrionale e le zone meridionali, che comprendono il Cilento, il Vallo di Diano e gli Alburni.

Secondo i promotori, la modifica dell’articolo 2 della Legge Regionale n. 16 del 28 gennaio 2008 permetterebbe di ricostituire l’autonomia gestionale un tempo esercitata dall’ex ASL Salerno 3. Questa riorganizzazione non comporterebbe un incremento della spesa pubblica, poiché si baserebbe sul riutilizzo del personale amministrativo già disponibile e sulla ridistribuzione funzionale delle risorse esistenti.

Gli obiettivi di efficienza e il ruolo degli ospedali periferici

Il progetto mira a ridurre le distanze burocratiche e fisiche, garantendo una maggiore rapidità decisionale e una valorizzazione dei presidi ospedalieri del territorio, come quelli di Vallo della Lucania, Polla e Sapri. Nel documento si fa esplicito riferimento alla situazione dell’ospedale di Agropoli, il cui pronto soccorso h24 risulta chiuso, determinando un incremento dei tempi di attesa e un sovraccarico per le altre strutture della rete.

Il piano prevede l’integrazione di servizi assistenziali intermedi, quali le Case di Comunità, gli Ospedali di Comunità e le Centrali Operative Territoriali (COT), finalizzati a decongestionare i pronto soccorso e a gestire i pazienti affetti da patologie croniche. Si contempla inoltre lo sviluppo di modelli organizzativi specifici per le aree interne attraverso progetti di telemedicina in raccordo con l’AGENAS.

La richiesta formale inviata ai sindaci si conclude con l’invito a inserire l’ordine del giorno nei prossimi consigli comunali, allegando un facsimile di mozione predisposto per la discussione consiliare.

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