Nel piccolo borgo di San Mauro Cilento c’è un tesoro nascosto diventato elemento distintivo per l’intero territorio. Stiamo parlando della cosiddetta mela “Uaitanedda” che il Ministero dell’Agricoltura ha inserito nell’elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali (PAT). Si tratta di un frutto antico, storicamente coltivano nel paese cilentano e che rappresenta ancora oggi un fulcro fondamentale per la biodiversità locale.
Le caratteristiche
Le telecamere di InfoCilento sono andate alla scoperta dei segreti che differenziano questa mela all’interno dell’Azienda Agricola Rascio di San Mauro. Un luogo incontaminato dove il frutto viene preservato con amore e passione. Tra le peculiarità più note c’è senza dubbio il periodo di raccolta, he avviene all’inizio dell’estate e non in autunno come per la maggior parte delle mele.
Il riconoscimento ministeriale rafforza il valore di un percorso che punta a salvaguardare le varietà locali e a trasmettere alle nuove generazioni un patrimonio agricolo unico, strettamente legato alla storia e alla cultura del territorio. In un’epoca in cui molte colture rischiano di scomparire, la riscoperta della mela uaitanedda rappresenta un segnale importante per tutto il Cilento.
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