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Mela Uaitanedda: l’antico tesoro di San Mauro Cilento diventa Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT)

Il Ministero riconosce la mela uaitanedda di San Mauro Cilento come PAT. Scopri la storia di questa cultivar antica, simbolo di biodiversità nel cuore del Cilento.

Di:
Redazione Infocilento
Di:Redazione Infocilento
La redazione di InfoCilento è composta da circa trenta redattori e corrispondenti da ogni area del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. E' questa la vera...
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Pubblicato il: 06/03/2026
Aggiornato il: 06/03/2026
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Mela Uaitanedda

Il patrimonio agroalimentare del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni si arricchisce di un nuovo, prestigioso riconoscimento. Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste ha ufficialmente inserito la mela uaitanedda di San Mauro Cilento nell’elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT). Questo frutto antico, radicato tra le colline che congiungono il Monte Stella al mare, rappresenta un tassello fondamentale della biodiversità agricola della Campania e un simbolo della resistenza rurale cilentana.

Un’eredità botanica sottratta all’oblio

La mela uaitanedda non è soltanto un frutto, ma una antica cultivar locale sopravvissuta grazie alla dedizione degli agricoltori custodi. La sua conservazione è il risultato di un passaggio di testimone generazionale che ha permesso di preservare un patrimonio genetico agricolo unico, spesso minacciato dall’omologazione delle colture industriali.

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A differenza delle varietà commerciali che maturano nel periodo autunnale, la uaitanedda si distingue per un ciclo biologico peculiare: la sua maturazione avviene infatti all’inizio dell’estate. Questa caratteristica, unitamente a un legno particolarmente tenero che richiede cure costanti per la vulnerabilità ai parassiti, la rende una pianta preziosa e delicata, simbolo di un’agricoltura che rispetta i tempi e le fragilità della natura.

Il ruolo degli agricoltori custodi nel Cilento

La salvaguardia di questa varietà è oggi legata a realtà come l’Azienda Agricola Agricoltura Rascio di San Mauro Cilento che si impegna proteggendo il territorio dal rischio di estinzione di specie autoctone che contribuiscono in modo determinante alla tipicità gastronomica e culturale del Cilento.

Il valore della biodiversità per il futuro del territorio

Il riconoscimento ministeriale della mela uaitanedda sottolinea l’importanza di tre pilastri fondamentali per l’agricoltura moderna:

  • Mantenimento della biodiversità: preservare la varietà delle specie vegetali contro la standardizzazione dei mercati.
  • Protezione delle cultivar non industriali: difendere prodotti che, pur non avendo logiche di grande distribuzione, possiedono qualità organolettiche e storiche inestimabili.
  • Identità culturale: rafforzare le radici della Dieta Mediterranea cilentana attraverso il recupero di sapori autentici.

La valorizzazione della mela uaitanedda non è dunque solo un atto di memoria, ma una strategia di sviluppo sostenibile che promuove la biodiversità agricola cilentana come volano di attrazione turistica e culturale.

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