All’indomani delle elezioni comunali 2026, il centrodestra salernitano prova a riorganizzarsi e rilanciare la propria presenza politica in città. È questo il messaggio emerso dall’incontro che si è tenuto questa mattina con il commissario cittadino di Fratelli d’Italia Avv. Michele Sarno, il vice Presidente del Consiglio Regionale Giuseppe Fabbricatore, i neoeletti avvocato Gherardo Maria Marenghi, candidato sindaco del centrodestra, e Ciro Giordano candidato consigliere comunale, che hanno tracciato un primo bilancio del voto e delineato le strategie future dell’opposizione in Consiglio comunale.
I risultati del voto e i nuovi ingressi in Consiglio
Il dato politico più rivendicato riguarda l’ingresso in aula di due esponenti del partito di Fratelli d’Italia e, in generale, di cinque esponenti della coalizione del centro destra, risultato considerato significativo soprattutto se confrontato con le precedenti amministrative. Un segnale che, secondo i dirigenti, certifica una crescita del consenso e presenza sul territorio.
Sarno lancia la “campagna elettorale permanente”
L’avvocato Sarno ha annunciato l’avvio di una “campagna elettorale permanente”, spiegando come il lavoro politico non debba fermarsi al voto ma continuare quotidianamente tra i cittadini, nei quartieri e nelle periferie.
“Dobbiamo stare in mezzo alla gente – avrebbe sottolineato Sarno – consolidando il risultato ottenuto e costruendo un’alternativa credibile per il futuro della città”.
Mentre il candidato Marenghi si è detto pronto a mettere in campo un’opposizione attenta e costruttiva, al servizio della cittadinanza.
L’attacco a De Luca: “Salerno non sia come Montecarlo”
Nel corso della conferenza non sono mancati gli attacchi politici al neo sindaco Vincenzo De Luca e alla sua idea di città. Tra gli interventi più duri quello rivolto alla narrazione di una Salerno spesso paragonata a modelli internazionali.
“Non vogliamo una Salerno come Montecarlo – è stato detto dal tavolo del centrodestra – vogliamo che Salerno sia Salerno, perché questa città non ha nulla da invidiare né a Montecarlo né ad altre realtà”.