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Cilento

Stalking ad Agropoli, la Corte d’Appello conferma la condanna a un anno di reclusione per una donna

La Corte d'Appello di Salerno blinda la sentenza di primo grado per atti persecutori ad Agropoli: respinto il ricorso della difesa

Di: Redazione Infocilento
Pubblicato il: 27/05/2026
Aggiornato il: 27/05/2026
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Tribunale di Salerno

Si chiude con una conferma totale della sentenza di primo grado il processo d’appello a carico di F.C., l’imputata accusata di atti persecutori. I giudici della Corte d’Appello di Salerno hanno respinto il ricorso della difesa, blindando il verdetto precedente e confermando la condanna della donna agropolese alla pena di un anno di reclusione.

La ricostruzione degli atti persecutori

Al centro della complessa vicenda giudiziaria il reato di stalking, una fattispecie in cui la condotta persecutoria si manifesta attraverso una pressione psicologica costante, stillicidi di ansia e un clima di perenne ostilità idoneo a stravolgere le abitudini di vita della vittima. Secondo quanto emerso nei due gradi di giudizio, l’imputata avrebbe posto in essere una serie di comportamenti molesti e minacciosi così reiterati nel tempo da generare un fondato timore per l’incolumità della parte offesa.

Il ruolo della difesa della parte civile

Una linea ricostruttiva, quella della pubblica accusa, che ha trovato pieno accoglimento anche grazie al lavoro della parte civile, rappresentata e difesa dall’avvocato Lucia Grambone. Il legale, nei due gradi di giudizio, ha ripercorso le tappe del calvario subìto dalla vittima, evidenziando la gravità della condotta di F.C. e l’inevitabile impatto psicologico derivato dallo stato di costante tensione.

La tutela delle vittime e i possibili scenari futuri

Con la decisione dei giudici di secondo grado viene così ribadito il diritto alla tutela della vittima di fronte a forme di persecuzione che, seppur prive di aggressioni fisiche dirette, logorano profondamente la serenità quotidiana. Per l’imputata resta ora solo la strada del ricorso in Cassazione, mentre la parte civile esprime soddisfazione per una sentenza che rende nuovamente giustizia.

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