L’affluenza alle urne per il referendum sulla giustizia registra segnali positivi anche nel comprensorio salernitano, trainata da una partecipazione che parla di storia e senso civico. A distinguersi sono soprattutto i cittadini più anziani, custodi della memoria storica relativa alla conquista della democrazia e del diritto di voto universale. In diverse sezioni elettorali della provincia, la determinazione dei veterani del voto ha superato gli ostacoli legati all’età avanzata e ai piccoli problemi di salute, trasformando il gesto elettorale in una vera e propria lezione di civiltà.
Il caso Agropoli: il ritorno alle urne del Generale Pedrazzini
Tra le testimonianze più significative spicca quella registrata ad Agropoli, dove il Generale Oscar Pedrazzini ha scelto di recarsi personalmente al seggio alla soglia dei 98 anni. Una figura di alto profilo istituzionale, già Vicesindaco del Comune cilentano durante l’amministrazione guidata da Bruno Mautone e insignito del titolo di Grande Ufficiale. La sua lunga carriera militare, che lo ha portato a confrontarsi con importanti capi di Stato, si riflette oggi in un rigore civile che non conosce cedimenti.
Un appello alla partecipazione contro l’astensionismo
La presenza di Pedrazzini non rappresenta solo un dato di cronaca, ma un monito verso le generazioni più giovani e verso chi nutre dubbi sull’esercizio del voto. Nonostante la complessità dei quesiti referendari, l’alto ufficiale ha voluto ribadire l’importanza fondamentale di partecipare alla vita democratica del Paese. Dal generale un messaggio diretto e perentorio agli indecisi: “Andate a votare”.
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