Il Comune di Prignano Cilento ha vissuto un momento di grande valore istituzionale e civile nella giornata di lunedì 27 aprile. Presso la casa comunale si è svolta la cerimonia ufficiale di intitolazione dell’Aula Consiliare al Cavaliere Commendatore Salvatore Carpinelli, alla presenza delle autorità e di numerosi cittadini.
Un impegno durato oltre vent’anni
L’iniziativa, promossa dal sindaco Michele Chirico e dall’Amministrazione Comunale, ha rappresentato un sentito omaggio a una figura che ha segnato profondamente la storia del paese. Salvatore Carpinelli guidò infatti il Comune dal 1956 al 1980, distinguendosi per il suo lungo impegno amministrativo e per la dedizione costante al bene della comunità.
Nel corso della cerimonia, il sindaco Michele Chirico ha voluto sottolineare il valore dell’eredità lasciata da Carpinelli, ricordandolo come:
«Un amministratore esemplare, capace di interpretare i bisogni del suo tempo con visione e responsabilità, lasciando un segno indelebile nella storia di Prignano Cilento».
Il ricordo dei familiari e la memoria visiva
Particolarmente toccante è stato anche l’intervento dei figli che hanno ricordato il padre con parole cariche di emozione, evidenziandone non solo il ruolo pubblico ma anche il lato umano, fatto di sacrificio, dedizione e amore per la propria comunità.
All’interno dell’Aula Consiliare, oltre alla targa commemorativa, sono state affisse alle pareti diverse fotografie che ritraggono Salvatore Carpinelli nei momenti più significativi della sua vita pubblica e istituzionale, contribuendo a rendere ancora più viva la memoria della sua figura.
Una memoria condivisa
La partecipazione della cittadinanza ha reso l’evento particolarmente significativo, trasformandolo in un momento di memoria condivisa e riconoscenza collettiva. L’intitolazione dell’Aula Consiliare assume così un significato profondo: custodire il ricordo di chi ha dedicato gran parte della propria vita al servizio del paese.