Resta alta l’attenzione sulla piscina riabilitativa di Vallo della Lucania, chiusa ormai da tempo. A riaccendere i riflettori sul caso è ancora una volta Cristian Durso, giovane attivista cilentano che da mesi si batte per la riapertura dell’impianto, fondamentale per le persone con disabilità del territorio.
La risposta della Regione: il progetto c’è
Dopo le ripetute sollecitazioni inviate a Palazzo Santa Lucia per chiedere lumi sulla mancata riapertura, è arrivata finalmente una risposta ufficiale dalla Regione Campania. Il progetto per la messa a norma dell’impianto esiste e i fondi sono stati stanziati, ma l’avvio del cantiere resta un’incognita avvolta dalla burocrazia.
“Abbiamo avuto contezza che sono stati stanziati 1,6 milioni di euro per la riapertura e messa a norma della piscina di Vallo della Lucania — spiega Durso — ma sono già troppi mesi trascorsi e i lavori non sono ancora iniziati.”
L’accesso agli atti e l’appello
Di fronte allo stallo ingiustificato, Durso ha deciso di passare alle maniere forti per ottenere chiarezza sulle tempistiche:
- Accesso agli atti: Presentata una richiesta ufficiale all’Asl per visionare i documenti e capire i motivi del ritardo.
- Obiettivo: Ottenere una data certa per l’inizio degli interventi manutentivi.
- L’appello: “Ci aspettiamo che questa piscina sia presto funzionante. Aiutateci a far iniziare subito questi lavori”.
La comunità locale attende ora risposte concrete: 1,6 milioni di euro sono una cifra importante che non può restare ferma sulla carta mentre i cittadini restano privi di un servizio essenziale per la salute e la riabilitazione.
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