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Porto di Agropoli, La Porta: “Concessioni solo con regole chiare e trasparenza”

Il consigliere Massimo La Porta interviene sulle concessioni del porto di Agropoli: "Oltre 200 domande presentate, servono legalità e pari opportunità per tutti"

Di: Ernesto Rocco
Pubblicato il: 19/03/2026
Aggiornato il: 19/03/2026
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Porto di Agropoli

Il dibattito pubblico sulla gestione delle concessioni demaniali nel porto di Agropoli prosegue. Al centro della discussione emerge la necessità di definire criteri rigorosi per l’assegnazione degli spazi, in un contesto dove la domanda dei privati supera di gran lunga la disponibilità effettiva della risorsa pubblica.

L’istanza del Consigliere Massimo La Porta

Sulla questione è intervenuto con decisione Massimo La Porta, consigliere comunale di minoranza, che ha ribadito la propria posizione già espressa formalmente attraverso gli atti ufficiali dell’Ente. Secondo l’esponente dell’opposizione, la gestione di un bene collettivo così strategico richiede una pianificazione che non lasci spazio ad ambiguità procedurali.

“Come Consigliere Comunale avevo già sollevato una questione molto semplice negli atti ufficiali del Comune: quando si tratta di utilizzare beni pubblici limitati, come gli spazi demaniali del porto, è fondamentale stabilire regole chiare e pubbliche fin dall’inizio del procedimento”, ha dichiarato La Porta, sottolineando l’importanza di una governance basata sulla prevenzione di ogni incertezza normativa.

Boom di richieste: oltre 200 domande per gli spazi demaniali

L’attenzione mediatica e politica sul porto è alimentata da un dato numerico significativo: sono state infatti presentate oltre 200 domande per l’ottenimento delle concessioni. Questo volume di istanze certifica l’alto valore economico e sociale dell’area, ma pone allo stesso tempo una sfida complessa all’amministrazione comunale in termini di selezione e merito.

Per il consigliere La Porta, l’elevata partecipazione dei richiedenti è la prova tangibile di quanto la risorsa sia ambita e, di conseguenza, di quanto sia imperativo assicurare a ogni cittadino o impresa le stesse basi di partenza.

Il porto come patrimonio della comunità

La posizione della minoranza punta a blindare il porto di Agropoli sotto l’egida dei principi cardine della Pubblica Amministrazione. L’obiettivo dichiarato è quello di trasformare la gestione demaniale in un modello di efficienza e giustizia procedurale.

“Il dato delle oltre 200 domande presentate dimostra quanto quella risorsa sia richiesta e quanto sia importante garantire trasparenza e pari opportunità per tutti. Il porto di Agropoli è un patrimonio della nostra comunità e deve essere gestito sempre nel rispetto dei principi di legalità, imparzialità e correttezza amministrativa“, ha concluso Massimo La Porta.

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