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Ogliastro Cilento, Antonio Abate: “Prestiti su prestiti e tanti debiti: dove sono le opere?”

La nota del consigliere: “Ogni cittadino ha circa 1600 euro di debito da pagare”

Di:
Ernesto Rocco
Di:Ernesto Rocco
Inizia l'attività giornalistica nel 2003, collaborando con il mensile "Il Cilento Nuovo". Successivamente diventa addetto stampa dell'U.S.Agropoli 1921, ruolo che manterrà fino al 2013 e che...
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Pubblicato il: 24/02/2026
Aggiornato il: 24/02/2026
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Municipio Ogliastro Cilento

Il consigliere di opposizione di Ogliastro Cilento e rappresentante dell’associazione “Ogliastro Futura” Antonio Abate interviene nuovamente sulla questione dei debiti che l’Ente ha con il Consorzio Calore.

La nota del consigliere

«Ogliastro Cilento oggi ha un debito residuo per mutui contratti di circa 3 milioni e mezzo di euro – dice – stiamo ancora pagando prestiti accesi negli anni ’80 e ’90 che finiremo di pagare nel 2044. Per quali opere? Per quali interventi? In attesa di avere queste informazioni dalla nostra amministrazione, possiamo fare un conto semplice – ragiona – ogni anno il Comune paga oltre 136mila euro solo per rimborsare prestiti contratti negli anni passati».

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«Tradotto in termini concreti, ogni cittadino ogliastrese ha sulle spalle circa tra i 1500 e i 1600 euro di debito storico comunale. Questi non sono numeri polemici, ma sono dati ufficiali. A questo quadro va aggiunto il debito nei confronti del Consorzio Acquedotti del Calore Lucano. Per oltre vent’anni con il Consorzio si è scelta la strada dello scontro giudiziario. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: il continuo rinvio non ha risolto il problema, ma ha contribuito ad accrescere l’importo dovuto. Dagli originari circa 130mila euro agli attuali 500mila ai quali andranno aggiunte le spese legali maturate negli anni».

«Ora la questione è pendente davanti alla Corte di Cassazione. Continuare lungo questa strada significa assumersi il rischio concreto di una pronuncia definitiva che potrebbe aggravare ulteriormente il conto con nuove spese e ulteriori interessi. In un Comune che ha già un indebitamento significativo, ogni euro in più pesa doppiamente. Per questo oggi non serve irrigidirsi, servono responsabilità. È il momento di sedersi a un tavolo con il Consorzio Calore e valutare una chiusura pacifica della vicenda, prima della sentenza definitiva. Una trattativa oggi potrebbe ridurre l’importo complessivo dovuto, limitare le spese legali future, evitare ulteriori aggravi per il bilancio comunale, dare finalmente certezza a una questione che si trascina da oltre trent’anni. Continuare a rinviare non è più una scelta neutra».

Le richieste

«È una scelta che espone il Comune a un rischio concreto. Chiediamo un atto di maturità amministrativa. Chiediamo di mettere da parte la rigidità, riconoscere che la strada percorsa finora non ha risolto il problema, anzi lo ha aggravato, mettendo sulle spalle dei cittadini un ulteriore debito, e fare oggi ciò che prima non si è voluto fare. Ogliastro Cilento ha già abbastanza debiti da pagare. Aggiungerne altri sarebbe un errore che ricadrebbe su tutti. Ora è il momento della responsabilità ed ammettere di aver sbagliato, prima che sia una sentenza a decidere per noi», conclude.

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