Un’importante iniziativa di turismo sostenibile e formazione giovanile sta per prendere il via nel Cilento, dove il comune più alto del territorio si appresta a ospitare un nutrito gruppo di giovani esploratori. Dal 24 al 31 luglio, 80 boy scout provenienti dall’area vesuviana, in particolare da San Giuseppe Vesuviano, saranno i protagonisti di un campo estivo incentrato sulla cooperazione, sull’avventura e sulla scoperta della natura.
L’evento nasce dalla collaborazione strategica tra l’amministrazione comunale di Montano Antilia e il Club Alpino Italiano (CAI), uniti nel progetto di valorizzare il patrimonio locale attraverso la promozione di percorsi formativi all’aria aperta.
L’esplorazione dei sentieri e la valorizzazione del territorio
I giovani scout avranno l’opportunità di vivere una settimana a stretto contatto con l’ambiente e con la comunità locale. Il fulcro delle attività sarà l’esplorazione dei sentieri naturalistici che circondano il borgo cilentano. Guidati dagli esperti del CAI, i partecipanti seguiranno itinerari immersi nei boschi e caratterizzati da una ricca biodiversità, elementi che rendono l’area una meta di eccellenza per l’escursionismo.
La sinergia tra le istituzioni e le associazioni coinvolte punta a consolidare Montano Antilia come un punto di riferimento per il turismo lento, capace di attrarre flussi legati alle attività outdoor e al rispetto dell’ambiente.
Il valore formativo e la sicurezza del campo estivo
Oltre all’aspetto escursionistico, il soggiorno offre un rilevante momento di crescita personale e di condivisione per i ragazzi. Il connubio tra la natura selvaggia del luogo e l’organizzazione del campo garantisce un’esperienza profonda ma strutturata.
A sottolineare il valore dell’iniziativa è Andrea Scagano, past president del CAI Montano Antilia, che ha dichiarato: «La presenza di questi giovani è un orgoglio per tutta la nostra comunità. La collaborazione con il CNGEI ci permette di offrire a questi giovanissimi ragazzi un’esperienza sicura e altamente formativa, mostrando il volto più autentico e selvaggio del nostro territorio.»
Il campo estivo si configura quindi come un’importante vetrina per la montagna cilentana, pronta a dimostrare le proprie potenzialità nell’accoglienza di progetti educativi e ambientali di ampio respiro.
