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Cronaca

Macellazione clandestina e cibo avariato: blitz nel centro storico di Salerno tra alimentari e kebab

Operazione congiunta di Carabinieri, NAS e Polizia Municipale a Salerno: sequestrate oltre 1,7 tonnellate di alimenti e chiusi tre locali per gravi carenze igieniche e lavoro nero

Di: Ernesto Rocco
Pubblicato il: 30/01/2026
Aggiornato il: 30/01/2026
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Una vasta operazione di controllo, coordinata dalla Procura della Repubblica di Salerno, ha portato alla luce una situazione di estremo degrado sanitario e irregolarità lavorative nel centro storico cittadino. L’intervento ha visto la partecipazione dei Carabinieri del NAS, del Nucleo Ispettorato del Lavoro, della Polizia Municipale e del personale dell’Asl di Salerno, impegnati in un decreto di ispezione che ha interessato diverse attività commerciali.

Macellazione clandestina e tonnellate di cibo sequestrato

L’aspetto più critico dell’indagine riguarda un immobile nel centro storico, gestito da un cittadino extracomunitario, trasformato abusivamente in un mattatoio clandestino. All’interno del locale, i militari hanno riscontrato condizioni igieniche pessime: pareti non sanificabili, sporco diffuso e presenza di infestanti.

L’operazione ha portato al sequestro di sei quintali di prodotti carnei e carcasse animali prive di bollatura sanitaria, oltre a una tonnellata di altri alimenti, tra cui prodotti ittici, riso e legumi, conservati in stato di alterazione. La struttura è stata immediatamente sospesa.

Controlli ai minimarket e ai locali etnici

L’ispezione si è estesa ad altre attività riconducibili ai medesimi soggetti o situate nelle vicinanze:

• Minimarket collegato: chiuso immediatamente per gravi carenze strutturali e igieniche. Sequestrati oltre 40 kg di prodotti privi di tracciabilità. L’attività è stata sospesa anche per violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

• Kebab: disposto il provvedimento di chiusura “ad horas”. Oltre alle pessime condizioni dei servizi igienici e degli utensili, è stata accertata la presenza di lavoratori in nero, con conseguente sospensione dell’attività imprenditoriale.

• Secondo minimarket etnico: sequestrati circa 190 kg di alimenti in cattivo stato di conservazione e 65 kg di prodotti non tracciati. Anche in questo caso, la struttura è stata chiusa per la mancanza di requisiti minimi di sicurezza per i lavoratori.

Sanzioni e procedimenti giudiziari

Il bilancio complessivo dell’operazione parla di sanzioni amministrative per 21.900 euro e ammende per oltre 20.000 euro. I titolari sono stati deferiti alle autorità competenti per violazioni delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

Attualmente, la Polizia Annonaria e la Polizia Locale stanno effettuando ulteriori verifiche sulle autorizzazioni commerciali e sulla regolarità dei contratti di affitto dei locali. Resta inteso che i provvedimenti cautelari eseguiti sono soggetti a ulteriori vagli giudiziari e non costituiscono un giudizio di responsabilità definitivo.

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