La Salernitana fa il proprio dovere a Foggia. I granata vincono e si prendono la terza piazza della classifica dietro a Benevento e Catania. Gli ospiti si dimostrano solidi, freddi e capaci di soffrire nella ripresa, quando il Foggia tira gli ultimi colpi di coda, prima di arrendersi alla retrocessione.
De Boer e Ferrari fanno due a zero, accorcia una autorete proprio di De Boer al tramonto della prima frazione, chiude i giochi Quirini nella ripresa. È la terza vittoria di fila per gli uomini di Cosmi, che cominceranno i playoff a partire dal primo turno nazionale, il 10 maggio.
Scelte tecniche
Sceglie la continuità mister Cosmi e conferma in blocco l’undici che ha piegato il Picerno settimana scorsa. Ecco gli uomini del 3-4-1-2: inamovibile Donnarumma tra i pali; terzetto di difesa composto da Arena, Golemic, Anastasio; a centrocampo da sinistra destra Longobardi, Tascone, De Boer, Cabianca; in avanti Ferraris in posizione da trequartista a ispirare Ferrari, Lescano.
Opta, invece, per il 4-3-3 Barilari: Perucchini; Buttaro, Brosco, Staver, Rizzo (46′ Dimarco); Menegazzo, Garofalo, Castorri; Oliva, D’Amico, Liguori.Primo tempo Bastano sei minuti alla Salernitana per portarsi in vantaggio con De Boer. Intelligentissimo il controllo orientato del centrocampista granata, che si è trovato poi a tu per tu con il portiere avversario e non ha sbagliato.
La cronaca
Il Foggia verso il quarto d’ora di gioco prova a venire fuori sugli esterni, ma la contraerea granata fa il proprio dovere. Poco dopo, Ferraris recupera un rinvio difettoso di Perucchini e calcia al lato. Al 34’, il Foggia reclama rosso per un intervento di Golemic, per il direttore di gara Di Francesco, dopo FVS, c’è solo giallo.
Due minuti e la Salernitana raddoppia con Ferrari, servito benissimo da Longobardi. Sembrano spenti i padroni di casa, decisamente troppo leggeri in questa circostanza.Proprio all’ultimo istante della prima frazione, il Foggia riaccende la speranza accorciando sull’1 a 2. È una deviazione di De Boer a tradire Donnarumma.
La ripresa
Il Foggia non ha nulla da perdere, visto che per sperare nella salvezza è necessario ribaltare l’esito del match. I padroni, dunque, attaccano a testa bassa. La prima occasione è per Liguori con una girata non lontana dai pali.Spartito molto diverso rispetto alla prima frazione, adesso è il Foggia ad avere il pallino del gioco. Al 66’, Nocerino chiama agli straordinari Dommarumma, bravo a deviare in corner. Sliding doors al 71’.
Mel miglior momento del Foggia a pungere è la Salernitana con il neoentrato Quirini su sviluppi di palla inattiva: 1 a 3.Il doppio svantaggio frena le ambizioni del Foggia, che non demorde, ci mette l’orgoglio, ma riesce a incidere molto meno.
Nell’ultimo quarto di gara la Salernitana gestisce le offensive senza troppi affanni, affidando le sortite offensive alle folate di Achik, vicino alla rete all’81’. Non c’è tempo per altri sussulti.
