Il Sicignano degli Alburni scrive una pagina indelebile della sua storia sportiva, conquistando la promozione in Prima Categoria al termine di una sfida epica contro il Caprioli. In un “Momi Giovine” gremito in ogni ordine di posto, l’ultima giornata del campionato di Seconda Categoria ha regalato il verdetto più atteso: i gialloneri trionfano per 1-0 e volano nella categoria superiore, lasciando ai padroni di casa l’amaro in bocca per un primato sfumato proprio sul traguardo.
Cronaca di una finale: il muro del Sicignano regge
La partita è stata vibrante sin dai primi minuti, con il Caprioli che ha cercato di imporre il proprio ritmo per sfruttare il fattore campo. La squadra della frazione di Pisciotta è andata vicinissima al vantaggio nel primo tempo, colpendo un palo clamoroso che ha fatto tremare la retroguardia ospite. Nonostante la pressione costante dei padroni di casa, capaci di salire in cattedra e gestire il possesso, il Sicignano ha saputo soffrire, chiudendo la prima frazione sullo 0-0 grazie a una prova di grande sacrificio difensivo.
Il gol di Camara e la festa degli Alburni
La ripresa ha cambiato l’inerzia del match. A sbloccare il risultato è stata una giocata letale nata da un recupero palla a centrocampo: un passaggio filtrante millimetrico ha innescato Camara, che davanti al portiere non ha sbagliato, siglando la rete dell’1-0. Nemmeno l’inferiorità numerica, causata da un’espulsione, ha scalfito la grinta del Sicignano, apparso rinato dopo il vantaggio. Il finale è stato incandescente: anche il Caprioli è rimasto in dieci uomini e ha protestato vibrantemente per un gol annullato per fuorigioco dal direttore di gara Ivan Robilotta della sezione di Sala Consilina, fischietto di grande esperienza con trascorsi nei campi professionistici.
Fair play e coreografie da categoria superiore
Oltre il risultato sportivo, la giornata ha offerto uno spettacolo straordinario sugli spalti. I tifosi gialloneri, giunti in massa con diversi pullman da Sicignano degli Alburni, hanno colorato lo stadio con cori incessanti e una coreografia d’impatto. Significativo il clima di distensione tra le due tifoserie nel secondo tempo, caratterizzato da un originale scambio di eccellenze gastronomiche: acqua e birra offerte dai cilentani in cambio dei rinomati salumi alburnini portati dagli ospiti. Un esempio di sportività che ha fatto da cornice al trionfo finale.
Futuro e altri verdetti del campionato
Con il fischio finale è esplosa la gioia incontenibile degli ospiti, pronti a festeggiare il salto di categoria. La dirigenza, rappresentata da Luca Giulio, Raffaele Mandia e Guido D’Ambrosio, guarda già al futuro: l’obiettivo è costruire una compagine competitiva per la Promozione, potendo contare sullo stadio cittadino oggetto di recenti interventi di restyling. Per quanto riguarda gli altri esiti del torneo, il tabellone dei play-off vedrà protagoniste Caprioli, Pollese, Real Cilento e Cannalonga, mentre l’Atletik retrocede ufficialmente in Terza Categoria.
