Logo InfoCilento
  • Newsletter
  • Pubblicità
Canale 79
  • Attualità
    AttualitàMostra di più
    Aree interne, ad InfoCilento parla l’Ass. regionale Maraio: “fiscalità di vantaggio necessaria”
    15 Aprile 2026
    Strada del Mingardo
    Sicurezza e viabilità sulla SR562 del Mingardo: scatta il piano per le reti paramassi
    15 Aprile 2026
    Ri-vestiamo Salerno
    Ri-Vestiamo Salerno: quando la moda circolare sostiene la lotta contro i tumori
    15 Aprile 2026
    Eboli: disinnescati altri tre ordigni bellici tra uliveti e abitazioni
    15 Aprile 2026
    Fonderie Pisano
    Fonderie Pisano, il TAR conferma la chiusura: la Regione Campania vince il ricorso per la tutela di salute e ambiente
    15 Aprile 2026
  • Cronaca
    CronacaMostra di più
    Scacco allo spaccio sul litorale di Eboli: segnali luminosi nella pineta e patenti ritirate
    15 Aprile 2026
    Bosco secolare distrutto sulla Cilentana: tre denunce a Roccagloriosa
    15 Aprile 2026
    Tragedia sulla Potenza-Melfi: scontro frontale tra due tir, un morto e un ferito del Vallo di Diano
    15 Aprile 2026
    Ospedale Ruggi
    Anziana scompare dal Pronto Soccorso del “Ruggi”: ritrovata in 20 minuti dalla Polizia
    15 Aprile 2026
    Polizia
    Salerno, stretta sull’immigrazione irregolare: tre espulsioni e rimpatri eseguiti dalla Polizia
    15 Aprile 2026
  • Politica
    PoliticaMostra di più
    Municipio Battipaglia
    Battipaglia, l’affondo di Progetto Civico sulla sicurezza: “Ora o mai più, servono decisioni forti”
    15 Aprile 2026
    Emanuele Vita
    Sapri, opposizione all’attacco: “Un mutuo ventennale che ipoteca il futuro della città”
    15 Aprile 2026
    Castelnuovo Cilento maggioranza
    Castelnuovo Cilento, crisi o democrazia? Maggioranza divisa sulla variante a Velina
    15 Aprile 2026
    Gherardo Maria Marenghi
    Salerno, Gherardo Maria Marenghi lancia la proposta di una spiaggia libera pet-friendly per gli amanti degli animali
    15 Aprile 2026
    Poste Italiane
    Castellabate, servizi in crisi e polemiche social: l’affondo di Costabile Nicoletti
    15 Aprile 2026
  • Curiosità
    CuriositàMostra di più
    Michele Croccia
    Michele Croccia al Campionato Mondiale della Pizza: l’Eccellenza del Cilento e del Vallo di Diano a Parma
    14 Aprile 2026
    Scia luminosa tra Campania e Puglia: ecco cos’era il misterioso bagliore avvistato all’alba
    13 Aprile 2026
    Mistero nella Piana del Sele: bagliore improvviso e boato nella notte
    13 Aprile 2026
    Cappella di San Vito - Sant'Angelo a Fasanella
    Un’eredità di pietra e devozione: la storia della Cappella di San Vito
    12 Aprile 2026
    Roscigno in festa per i cento anni di Carmela Palmieri
    11 Aprile 2026
  • Sport
    SportMostra di più
    Serie D: ecco le date dei play off, Gelbison interessata 
    15 Aprile 2026
    Torna Salerno Corre, pronti 1200 podisti: al via anche il sequel del docufilm “Vamos”
    15 Aprile 2026
    Campo calcio
    Una nuova era per lo sport vallese: nasce l’ASD Città di Vallo della Lucania
    14 Aprile 2026
    Agropoli omaggia Manuela Olivieri, moglie di Pietro Mennea
    13 Aprile 2026
    Agropoli: grande successo per l’Halfmarathon “Pietro Mennea”
    13 Aprile 2026
  • Eventi
    EventiMostra di più
    Carretiello
    Tradizione e identità a Roccadaspide: torna la storica Fiera di Carretiello
    15 Aprile 2026
    Bellosguardo
    Il Food Experience Festival 2026 a Bellosguardo: il pubblico diventa protagonista del gusto
    14 Aprile 2026
    Tortorella, panorama
    Tortorella si trasforma: al via il Festival Medioevale Intramoenia
    14 Aprile 2026
    Arte Capaccio
    Capaccio Paestum celebra l’eccellenza: al via la 1° Rassegna di Arte Ceramica, Scultorea e Pittorica
    14 Aprile 2026
    Velia
    Il Cilento diventa capitale del pensiero con il Festival della Filosofia in Magna Grecia
    14 Aprile 2026
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Logo InfoCilento
CANALE 79
Live
Cerca un articolo
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
  • Curiosità
  • Sport
  • Eventi
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Seguici
Cilento

Il Cilento in festa per San Biagio, ecco le tradizioni legate al Santo protettore della gola

La Chiesa celebra san Biagio, ecco le tradizioni legate al Santo protettore della gola

Concepita Sica
02/02/2023 9:01 PM
Condividi
San Biagio

San Biagio è venerato fin dall’antichità come uno dei quattordici santi “ausiliatori”, ossia di quei santi invocati per la guarigione di mali particolari.

Protettore del mal di gola e degli animali ma anche dei musicisti di strumenti a fiato e dei laringoiatri.

La storia San Biagio

Nacque a Sebaste, in Armenia, nel III secolo. Trascorse la giovinezza tra gli studi, dedicandosi in modo particolare alla medicina.

Si recava dai malati non solo per curare le malattie ma anche per curare, con una buona parola e l’amore cristiano, anche le infermità spirituali.

La sua vita a servizio dei poveri

Amava la vita religiosa ed aveva pensato di entrare in un monastero quando, invece, alla morte del vescovo di Sebaste, venne eletto come suo successore.

Spese la sua vita interamente per il bene dei poveri.In quel tempo la persecuzione scatenata da Diocleziano e continuata da Licinio colpiva anche l’Armenia.

Il governatore Agricola fece ricercare il vescovo di Sebaste in ogni angolo del territorio, ma senza esito.

San Biagio, per non lasciare i fedeli senza guida, senza pastore, decise di nascondersi in una grotta sul monte Argeo, rimanendo comunque in contatto con la comunità mediante messaggi che di nascosto faceva pervenire ai fedeli.

Un giorno però venne scoperto da un drappello di soldati e tratto in arresto. Il governatore chiese al prigioniero di sacrificare agli dei ma egli si rifiutò spiegando le motivazioni del suo diniego.

Venne così fustigato e gettato in prigione. Dopo qualche tempo venne nuovamente interrogato e di fronte alla sua fermezza gli vennero lacerare le carni con pettini di ferro, quelli usati per cardare la lana.

La morte

Venne poi condannato ad essere immerso in un lago e poiché non affondò, ma si sedette sull’acqua, il giudice ne ordinò la decapitazione.

San Biagio morì martire nel 316, ovvero tre anni dopo la concessione della libertà di culto, probabilmente vittima di una persecuzione locSan Biagio è un santo molto popolare. Il suo culto è diffuso sia nella Chiesa cattolica che in quella ortodossa.

Vi è una massiccia presenza un po’ in tutte le regioni italiane, da Nord a Sud.Un numero considerevole di comunità vanta di possedere reliquie del santo.

A Maratea, però, è conservata gran parte del corpo del santo. In seguito ad una tempesta che colse l’imbarcazione diretta a Roma e su cui si trovavano le reliquie, i fedeli della città costiera della Basilicata raccolsero l’urna e la collocarono in una cappella della chiesa principale, posta in seguito sotto la tutela degli Asburgo (1629).

Le candele e i pani

Nel giorno del 3 febbraio, dopo la messa, il sacerdote compie il rito della benedizione della gola mediante delle candele.

Il sacerdote prende due candele benedette nel giorno precedente, durante la festa della Candelora, e le incrocia sotto il mento dei fedeli, pronunciando questa preghiera: “Per intercessione di San Biagio, vescovo e martire, Dio ti liberi dal mal di gola e da ogni altro male. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen”.

In qualche comunità al posto delle candele si usa benedire la gola con un batuffolo di cotone o una piuma d’oca imbevuti nell’olio.

Ecco perché è il protettore della gola

La protezione del santo sul mal di gola si riferisce ad un episodio della sua vita. Durante la discesa dal monte Argeo, in seguito all’arresto, molti fedeli gli andarono incontro per confortarlo.

Ad un tratto una donna, con in braccio un bambino moribondo, corse ad invocare il suo aiuto poiché una spina di pesce si era fermata nella gola del figlio.

Il santo, mosso a compassione, sollevò gli occhi al cielo e pronunciò una preghiera con la quale il bambino fu subito guarito.Da allora viene invocato per la protezione della gola.

La benedizione del pane

Nel giorno di san Biagio in alcune comunità viene benedetto e distribuito il pane, poiché pare sia stato proprio il santo ad indicare nel pane un rimedio per cacciare dalla gola le spine di pesce.

Il santo è considerato anche protettore degli animali, poiché durante il suo soggiorno sul monte Argeo veniva quotidianamente contornato da animali.

Nell’iconografia san Biagio è raffigurato con i simboli episcopali della mitra e del pastorale e spesso viene posto accanto all’immagine un pettine di ferro, per ricordare l’oggetto usato per il suo martirio.

Il panettone di san Biagio

Nel milanese è tradizione mangiare la mattina del 3 febbraio, festa di san Biagio, l’ultimo panettone di Natale, conservato appositamente per l’occasione.

Questa tradizione nasce da un episodio leggendario che vede come protagonisti una donna ed un frate goloso.

Poco prima di Natale una donna portò al frate un panettone affinché lo benedicesse, ma, poiché era affaccendato in altre cose, il frate lo mise da parte.

Col tempo la golosità prese il sopravvento ed il frate cominciò a mangiarlo poco per volta, finché la mattina del 3 febbraio la donna tornò per riprendere il panettone.

Il religioso condusse la donna nel posto dove era il dolce col pretesto di prendere tempo per studiare una buona scusa, ma con grande meraviglia scoprì che il panettone era riapparso ed era anche il doppio del precedente. Questa apparizione venne attribuita a san Biagio.

Per questo motivo la colazione del mattino del 3 febbraio viene fatta con l’ultimo panettone di Natale, anche per preservare la gola dai malanni.

I canti in suo onore

Da secoli i fedeli intonano canti in onore di san Biagio per chiedere la sua potente intercessione ed essere liberati dai tanti mali che affliggono l’umanità:

«Di Sebaste bel candido giglio,pastor d’alme potente del cielo,o San Biagio, proteggi i fedeli che a te cantano l’inno d’amor!Degli affanni di sì aspra vita, per tuo aiuto lenisca il Signor».

Condividi questo articolo
Facebook Whatsapp Whatsapp Threads Copia Link
  • Redazione
  • Contattaci
  • Pubblicità
  • Collabora
  • Come vederci
  • Scarica l’app
  • Newsletter
  • Privacy
  • Gestione reclami
  • Codice di condotta
  • Facebook
  • X
  • Youtube
  • Google news
  • Instagram
  • Linkedin

© Copyright 2025 InfoCilento, registrazione Tribunale di Vallo della Lucania nr. 1/09 del 12 Gennaio 2009. Iscrizione al Roc: 41551. Editore: Domenico Cerruti – Proprietà: Red Digital Communication S.r.l. – P.iva 06134250650. Direttore responsabile: Ernesto Rocco | Tutti i contenuti di questo sito sono di proprietà della casa editrice, testi, immagini, video o commenti, non possono essere utilizzati senza espressa autorizzazione. Per le notizie o fotografie riportate da altre testate giornalistiche, agenzie o siti internet sarà sempre citata la fonte d’origine. Dove non sia stato possibile rintracciare gli autori o aventi diritto dei contenuti riportati, i webmaster si riservano, opportunamente avvertiti, di dare loro credito o di procedere alla rimozione. La redazione non è responsabile dei commenti presenti sul sito o sui canali social. Non potendo esercitare un controllo continuo resta disponibile ad eliminarli su segnalazione qualora gli stessi risultino offensivi e/o oltraggiosi. Relativamente al contenuto delle notizie, per eventuali contenuti non corretti o non veritieri, è possibile richiedere l’immediata rettifica a norma di legge.