Sulla Fondovalle Calore, definita ormai da anni come “l’eterna incompiuta”, i cittadini continuano a porsi interrogativi cruciali. Ci si chiede se l’arteria, fondamentale per collegare le aree interne del Cilento e degli Alburni alle uscite autostradali e ai principali centri di servizio, sarà mai completata.
Ad oggi, l’unico tratto percorribile resta quello che collega località Mainardi di Aquara all’area limitrofa alle Grotte di Castelcivita, inaugurato nell’ottobre del 2022.
Un’odissea lunga diciannove anni
L’opera, concepita per agevolare l’accesso ai comuni di Campagna ed Eboli, ha visto la posa della prima pietra ben diciannove anni fa, nel 2007. Da allora, l’iter di realizzazione si è trasformato in un labirinto di ostacoli:
- Intoppi burocratici e inchieste giudiziarie;
- Ditte inadempienti;
- Certificati ambientali ritenuti inadeguati.
Nonostante molti di questi nodi siano stati sciolti, i rallentamenti hanno spinto la spesa totale cumulativa, complice l’aggiornamento dei prezzi, a superare la soglia dei cento milioni di euro.
Le reazioni: il tavolo in Provincia
A sollecitare risposte concrete sono in prima linea gli amministratori locali. Ai microfoni di InfoCilento, è intervenuto Elio Guadagno, sindaco di Ottati e consigliere provinciale delegato alle Aree Interne, che ha fatto il punto della situazione:
“È un’opera a cui dobbiamo dedicare la nostra massima attenzione, tant’è che è stato convocato un tavolo in Provincia alla presenza degli amministratori”.
Guadagno ha inoltre espresso fiducia nel futuro politico dell’ente, sottolineando che l’eventuale elezione di Giuseppe Parente alla presidenza della Provincia di Salerno potrebbe fornire l’impulso decisivo per arrivare a una soluzione definitiva per l’arteria strategica.