Eboli, Piano di Zona S3: assunzioni a tempo indeterminato per 5 assistenti sociali

Questo importante traguardo segue la stabilizzazione avvenuta lo scorso anno per altre 8 unità ed è frutto di un lungo e determinato lavoro di rete sindacale e istituzionale

Della Rocca, Ansalone

La CISL Funzione Pubblica di Salerno accoglie con grande soddisfazione la notizia della sottoscrizione dei contratti a tempo indeterminato per 5 Assistenti Sociali presso l’A.S.S.I. (Azienda Speciale Sele Inclusione), sottoscritti lunedì 7 aprile presso la sede dell’Azienda ad Eboli. Questo importante traguardo segue la stabilizzazione avvenuta lo scorso anno per altre 8 unità ed è frutto di un lungo e determinato lavoro di rete sindacale e istituzionale.

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La soddisfazione della CISL

Un risultato che è stato reso possibile grazie anche alla pressione costante esercitata dalla CISL nei confronti dei Sindaci dell’Ambito S3, che – seppur inizialmente reticenti – hanno infine compreso e apprezzato le nostre sollecitazioni a rendere strutturali i finanziamenti destinati alle assunzioni. Questo ha consentito, di fatto, di liberare risorse proprie, evitando la dispersione di competenze preziose, maturate sul campo in anni di servizio precario, e garantendo al contempo la continuità dei servizi sociali attraverso la professionalità acquisita delle operatrici.

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Un obiettivo fondamentale per migliorare la qualità dei cittadini

Fondamentale, inoltre, il raggiungimento del rapporto di 1 Assistente Sociale ogni 5.000 abitanti, così come previsto dal Livello Essenziale delle Prestazioni Sociali (LEPS). Questo obiettivo, oltre a migliorare la qualità del servizio offerto ai cittadini, ha generato ulteriori premialità economiche da parte dello Stato e della Regione Campania.

La CISL rivendica con orgoglio il lavoro svolto da Anna Ansalone, Coordinamento CISL Assistenti Sociali, e da Vincenzo Della Rocca, CISL FP Salerno, che hanno costruito e sostenuto una rete forte tra operatori, istituzioni e amministrazioni locali per raggiungere questo storico obiettivo.

Quello di lunedì non è solo un atto amministrativo, ma un riconoscimento della dignità professionale di chi ha servito i cittadini con dedizione, anche in condizioni contrattuali precarie. È la dimostrazione che la buona contrattazione e l’impegno sindacale possono trasformare la precarietà in stabilità e qualità dei servizi.

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