«Scendiamo di nuovo in piazza perché l’8 agosto è stata una manifestazione incisiva, e abbiamo riottenuto il Psaut e la promessa di rettifica dell’atto aziendale. Oggi, però, tutto si è fermato. Arrivano fondi per altri ospedali ma non per Agropoli; cercano personale per la casa di comunità e non per il pronto soccorso», a dirlo è Gisella Botticchio, tra i promotori della manifestazione dell’agosto scorso.
“Promesse disattese”
«Siamo oltre 50mila abitanti tra Agropoli, Castellabate e Capaccio, che aumentano d’estate – osserva – Il presidente Fico deve capire che ci deve aiutare. In piazza ci saranno anche i sindaci e le comunità dei comuni limitrofi, senza ospedale non possiamo salvare né la salute della gente né l’economia», conclude.
