Il sindaco di Santa Marina, Giovanni Fortunato, ha rassegnato questa mattina le dimissioni da primo cittadino del comune del Golfo di Policastro. Fortunato è giunto intorno alle ore 11 presso gli uffici della casa comunale insieme alla moglie e al figlio; poi ha consegnato il documento ufficiale. All’uscita i dipendenti lo hanno salutato con un lungo applauso.
La decisione dell’ormai ex primo cittadino è maturata dopo che la Corte di Cassazione, lo scorso 29 aprile, ha rigettato l’ultimo ricorso presentato dalla difesa per la revoca degli arresti domiciliari. La notifica dell’ordinanza, eseguita dai militari della Guardia di Finanza, conferma quanto precedentemente stabilito dal Tribunale del Riesame di Potenza.
L’iter giudiziario e la conferma dei domiciliari
La vicenda ha origine da una richiesta di custodia cautelare in carcere avanzata dalla Procura di Lagonegro, inizialmente respinta dal gip. Successivamente, il Tribunale del Riesame aveva optato per i domiciliari, decisione che ha superato diversi gradi di giudizio e un rinvio della Suprema Corte, fino alla definitiva conferma attuale.
Le ipotesi di reato e l’attività investigativa
Al centro dell’attività investigativa, coordinata dalla Procura di Lagonegro e condotta dalla Guardia di Finanza di Sapri, si trova un presunto episodio di concussione legato a una transazione immobiliare tra privati. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il primo cittadino si sarebbe inserito in una trattativa già in corso per la vendita di un locale commerciale. L’ipotesi accusatoria sostiene che Fortunato abbia convocato il venditore nel proprio studio privato, lasciando intendere che il buon esito dell’operazione dipendesse dal suo assenso istituzionale.
Il controllo sulle concessioni amministrative
Tale condotta sarebbe stata rafforzata dalla posizione di vulnerabilità dell’imprenditore, il cui locale era soggetto a autorizzazioni periodiche rilasciate dall’ente comunale. Sotto la lente d’ingrandimento della magistratura è finita la gestione delle concessioni edilizie e delle pratiche amministrative, settori in cui il sindaco avrebbe esercitato un controllo sistematico, orientando le procedure burocratiche secondo logiche estranee all’imparzialità amministrativa.
Il futuro dell’ente e il commissariamento
Ora per il comune di Santa Marina si aprirà il periodo di commissariamento fino alle prossime elezioni amministrative che si terranno nella primavera del 2017.
Il commento dei legali
Gli Avvocati Felice Lentini e Vincenzo Speranza, a margine delle dimissioni, hanno precisato che “La decisione del nostro assistito rappresenta una scelta di responsabilità, ma soprattutto un atto di libertà: la volontà di potersi difendere nel processo in condizioni di piena autonomia e senza condizionamenti.
Dopo oltre un anno di misure cautelari, che hanno inciso profondamente sulla libertà personale e sulla vita familiare del nostro assistito, si è reso indispensabile compiere una scelta orientata a garantire il miglior esercizio possibile del diritto di difesa”.
“È bene ricordare che ci troviamo ora nella fase dibattimentale, sede nella quale la difesa ha finalmente pieno accesso all’intero compendio degli atti e al materiale investigativo.
Proprio dall’analisi di tali elementi, anche alla luce delle intercettazioni, stanno emergendo dati di assoluto rilievo – proseguono – La difesa è pronta a introdurre nel processo un articolato e consistente impianto documentale e probatorio, che dimostrerà in modo chiaro e inequivocabile la totale estraneità dell’Ing. Fortunato ai fatti contestati”.
E concludono: “Non possiamo non evidenziare come il protrarsi di una misura così gravosa per un tempo così lungo abbia determinato conseguenze pesantissime sul piano umano e personale.
Il dibattimento rappresenta finalmente il luogo in cui i fatti saranno verificati nella loro reale consistenza.
Siamo certi che il confronto processuale consentirà di far emergere con chiarezza la verità, restituendo una lettura completa e realistica della vicenda”.