Logo InfoCilento
  • Newsletter
  • Pubblicità
Canale 79
  • Attualità
    AttualitàMostra di più
    Pollica ufficio turismo
    Supplenze scolastiche e scelta delle 150 preferenze: ad Acciaroli uno sportello di assistenza FLC CGIL
    27 Luglio 2026
    Sapri, al via l’XI edizione del “Premio Terre del Bussento”: attesi grandi ospiti tra politica, cultura e spettacolo
    27 Luglio 2026
    Cani lasciati incustoditi a Castellabate: scattano le sanzioni e si indaga per maltrattamento
    27 Luglio 2026
    Vescovo
    Suicidio assistito in Campania, il no dei Vescovi: potenziare le cure palliative e tutelare la vita
    27 Luglio 2026
    Aree Interne, sanità di prossimità: il Cilento diventa un modello nazionale con le Botteghe della Comunità
    27 Luglio 2026
  • Cronaca
    CronacaMostra di più
    Scario, barca con 7 turisti cinesi si incaglia nella Grotta della Molara: tratti in salvo dalla Guardia Costiera
    27 Luglio 2026
    Tentata rapina all’ufficio postale di via Ostaglio a Salerno: arrestato un 51enne
    27 Luglio 2026
    Incidente Capaccio Rettifilo
    Incidente a Capaccio Paestum in località Rettifilo: tre auto coinvolte, veicolo ribaltato. Quattro feriti in ospedale
    27 Luglio 2026
    Controlli straordinari a Salerno: operazione ad “Alto impatto” in piazza Gian Camillo Gloriosi
    27 Luglio 2026
    Twingo
    Castellabate, furti nella notte: rubate diverse auto in piazza a Lago
    27 Luglio 2026
  • Politica
    PoliticaMostra di più
    Carmine Galdi
    Battipaglia, assistenza specialistica: Forza Italia chiede la revoca del bando al Consorzio Tusciano Solidale
    27 Luglio 2026
    Elena Anna Gerardo con Matteo Salvini
    Omicidio Luigi Luca Esposito, fermato un 26enne: Salvini ringrazia le forze dell’ordine e rilancia sui militari in città
    25 Luglio 2026
    Attilio Pierro
    Concessioni balneari, Pierro (FnV): «Tuteliamo le imprese della costa campana, dalla Domizia al Cilento»
    24 Luglio 2026
    Casal Velino, Lucio Esposito è il nuovo assessore al Bilancio e ai Tributi
    24 Luglio 2026
    Eboli, finisce l’era Conte: insediato il commissario prefettizio Gaetano Tufariello
    23 Luglio 2026
  • Curiosità
    CuriositàMostra di più
    San Nazario
    La storia di San Nazario: dal martirio a Milano al culto sentito nel Cilento
    27 Luglio 2026
    San Pantaleone
    Festa di San Pantaleone a Vallo della Lucania: tra devozione, storia e tradizione
    26 Luglio 2026
    Ilma
    Un superyacht da sogno nel mare del Cilento: l’Ilma della Ritz-Carlton incanta Agropoli
    25 Luglio 2026
    Madonna di Costantinopoli
    Agropoli in festa per la Madonna di Costantinopoli. Diretta il 24 luglio su InfoCilento dalle ore 18:00
    23 Luglio 2026
    Carmela Guariglia
    Castellabate in festa per i 100 anni di nonna Carmela Guariglia
    22 Luglio 2026
  • Sport
    SportMostra di più
    Luciano Antonelli
    Feldi Eboli: in via di definizione la rosa per mister Antonelli
    27 Luglio 2026
    U.S. Agropoli
    L’US Agropoli 1921 rilancia il settore giovanile: al via un nuovo progetto per i talenti locali
    27 Luglio 2026
    Serie D: continua la campagna acquisti dell’Ebolitana. Oggi al via il ritiro
    27 Luglio 2026
    Giuseppe Campaiola nello staff del Summer Camp dell’Inter: il tecnico cilentano a Formia
    27 Luglio 2026
    Neonato
    Real Cilento, il primo “acquisto” della stagione è un neonato: l’iniziativa per le famiglie di Moio della Civitella
    26 Luglio 2026
  • Eventi
    EventiMostra di più
    Grotte di Castelcivita
    Nelle Grotte di Castelcivita la memoria di Aldo Moro: tra riflessione politica e bellezza naturale
    27 Luglio 2026
    Villammare
    Antonio Monda a Villammare per gli Incontri Letterari Petrusiani con il nuovo libro
    27 Luglio 2026
    Il ritorno di una tradizione: Vallo della Lucania ritrova il suo Palio, il programma dell’edizione 2026
    27 Luglio 2026
    Napoli storia
    Napoli compie 2500 anni: il 30 luglio ad Ascea Marina un grande evento tra musica, teatro e danza
    27 Luglio 2026
    Agropoli, Madonna di Costantinopoli
    Agropoli, si recupera la processione a mare della Madonna di Costantinopoli: data, orari e fuochi d’artificio
    27 Luglio 2026
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Logo InfoCilento
CANALE 79
Live
Cerca un articolo
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
  • Curiosità
  • Sport
  • Eventi
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Seguici
Attualità

Il 15 giugno si celebra la solennità di San Vito. Venerato in diverse comunità del Cilento, ecco dove

Oggi, 15 giugno, nel Cilento si venera San Vito, protettore dei ballerini, sordo muti e degli animali.

Concepita Sica
15/06/2022 8:00 PM
Condividi
San Vito

Protettore dei ballerini, dei sordo-muti, degli animali. È patrono di molte città e paesi e numerose località portano il suo nome. San Vito è venerato in tutta Europa ma in special modo nell’Italia meridionale. Nel Cilento poi il suo culto trova larga diffusione a motivo degli elementi biografici che legano il Santo al territorio cilentano.

La vita di San Vito

San Vito nasce nel 286 a Mazara, antica città della Sicilia occidentale, dal padre Ila, pagano e di nobile stirpe, e da Bianca, virtuosa matrona cristiana. Pochi giorni dopo la nascita san Vito rimane orfano di madre ed il padre lo affida alle cure della nutrice Crescenzia, donna nobile e cristiana. Sin da piccolo gli viene destinato un precettore, Modesto, affinché venisse precocemente istruito. Crescenzia e Modesto educano il bambino alla fede cristiana ed i suoi progressi nelle virtù evangeliche li convincono ad assecondare il desiderio di San Vito di ricevere il battesimo.

Il padre venuto a conoscenza della fede abbracciata dal figlio, usa tutti i mezzi per distoglierlo e per riportarlo al culto degli dei, compresa la denuncia del figlio alle autorità imperiali.

San Vito viene condotto davanti al tribunale di Valeriano, governatore della Sicilia e braccio secolare del più feroce dei persecutori, l’imperatore Diocleziano.

Valeriano dapprima interroga il ragazzo con le buone maniere, poi passa alle minacce allo scopo di allontanarlo dalla fede cristiana e riportarlo al culto degli dei dell’impero e ordina che venisse flagellato con le verghe. Secondo la storia tramandata, nel momento in cui Valeriano tende il braccio per far eseguire l’ordine, questi viene fulmineamente colpito da paralisi e che riprende l’uso del braccio in seguito all’intercessione di San Vito.

Fortemente turbato, Valeriano riconsegna il ragazzo al padre, il quale non desiste dall’idea di distogliere il figlio dalla fede cristiana, anche ricorrendo alle torture.

San Vito decide allora di lasciare di nascosto la casa paterna, in compagnia di Crescenzia e di Modesto, e di imbarcarsi su una nave, ormeggiata in un lido vicino. Guidati dall’Angelo del Signore, in veste di nocchiero, raggiungono Capo Egitarso (oggi San Vito Lo Capo). San Vito, in compagnia dei suoi educatori, attraversa diversi luoghi della Sicilia, compiendo numerosi miracoli nel nome di Gesù, tra cui la risurrezione di un ragazzi sbranato e ucciso dai cani.

Con Modesto e Crescenzia, San Vito lascia la Sicilia e s’imbarca su una nave. Nutriti da un’aquila che porta loro acqua e cibo, i tre sbarcano alla foce del fiume Sele sulle coste del Cilento. Qui san Vito continua ad operare miracoli e a testimoniare la sua fede mediante miracoli e prodigi.

Ma la sua opera fa troppo rumore in un tempo di persecuzione e così viene rintracciato dai soldati che lo arrestano e lo conducono al cospetto di Diocleziano. L’imperatore lo aveva fatto arrestare per ottenere la guarigione del figlio, affetto da epilessia. L’intercessione di San Vito ottiene il miracolo ed il ragazzo guarisce.

Diocleziano per tutta risposta, come ricompensa, ordina di far torturare San Vito. Viene immerso in un calderone di pece bollente, ma il ragazzo esce illeso; allora viene gettato fra i leoni che invece di sbranarlo si ammansiscono ai suoi piedi; infine i torturatori appendono i tre cristiani Vito, Modesto e Crescenzia, ad un cavalletto, ma mentre le loro ossa vengono straziate, c’è un gran terremoto che frantuma le statue degli idoli. Un gruppo di angeli libera le tre vittime della furia persecutoria e le trasporta presso il fiume Sele, sulle cui sponde muoiono per sfinimento il 15 giugno del 303.

Il culto

San Vito è venerato anche come San Vito Martire o San Vito di Lucania. Il suo culto è diffuso in tutta Europa, ma soprattutto nell’Italia meridionale e nel Cilento.

San Vito – Capaccio

Secondo una tradizione le reliquie di San Vito vengono raccolte e sepolte da una principessa di nome Fiorenza. Mentre ella si trova in balia di una tempesta nel fiume Sele, chiede aiuto a Dio che le invia in soccorso San Vito. Il Santo la salva e la invita a dare degna sepoltura ai suoi resti e a quelli dei suoi compagni Modesto e Crescenzia. La principessa esaudisce questa sua richiesta seppellendo i corpi dei tre cristiani vicino al fiume Sele.

Quasi al centro della Pianura del Sele si trova la Chiesa di San Vito, che viene ricordata come la più antica del territorio. L’esistenza della Chiesa di San Vito trova conferma in un documento del 1042 in cui è annoverata tra i beni della Chiesa salernitana.

Una cappella dedicata a San Vito si trova anche a Felitto, a confine tra il territorio di Felitto e di Bellosguardo. Secondo alcuni questa cappella era stata edificata sul luogo del martirio di San Vito.

Sono oltre 150 le città italiane ed europee che vantano di possedere reliquie del giovane martire cristiano.

San Vito – Pisciotta

In particolare nella chiesa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo a Pisciotta è custodita un’ampolla di vetro contenente il sangue di San Vito che ogni anno si scioglie in occasione della festa del 15 giugno. Tra le città che lo hanno eletto a protettore c’è anche Sapri.

San Vito – Stio
San Vito – Sapri

Nelle immagini iconografiche San Vito è raffigurato in diversi modi che rimandano ad episodi della vita o del martirio. L’elemento comune a tutte le raffigurazioni è la giovane età del martire. Viene rappresentato come un giovane vestito con la toga praetexta (a ricordare le sue nobili origini romane) e con accanto un cane (richiamo al miracolo della risurrezione del ragazzo morso dai cani o al miracolo del grano); oppure con ai piedi un leone (per ricordare le fiere che al momento delle torture si ammansiscono ai suoi piedi).

Altre volte è raffigurato immerso in un calderone (per ricordare la tortura alla quale era stato condannato).

Nella maggior parte dei casi è raffigurato in piedi con in una mano una croce (segno della sua fede in Gesù e della forza della Croce per scacciare i demoni) e nell’altra la palma del martirio.

In alcune immagini viene anche rappresentato con in mano un mazzetto di grano in ricordo di un avvenimento legato alla vita dei campi.

Le tradizioni

Si racconta che un giorno san Vito sta passeggiando con Gesù per i campi di grano e ad un certo punto Gesù afferra una spiga e, con l’intenzione di punire la cattiveria degli uomini, inizia ad eliminare i chicchi di grano che prima erano diffusi lungo tutto lo stelo. San Vito esclama: “Gesù ricordati dei cani”. Gesù si ferma e così lascia maturare quel che rimane dei chicchi nella parte alta della pianta. Il grano è salvo per i cani e anche per gli uomini.

Anche a motivo di questa storia san Vito è raffigurato in compagnia di un cane o con in mano un mazzetto di spiche di grano.

I contadini di Capaccio, la mattina del 15 giugno, raccolgono dei mazzetti di spiche di grano e li portano in chiesa per la benedizione e poi una parte la mettono al centro della tavola durante il pranzo della festa ed un’altra parte viene lanciata nei campi col desiderio di ricevere la grazia di avere un campo ricco di grano.

Un’altra tradizione è quella dei “taralli di San Vito”, anche questa legata alla storia del grano. In occasione della festa del 15 giugno a Felitto e Bellosguardo vengono preparati i taralli e distribuiti lungo le soste effettuate dalla processione dei pellegrini che si recano alla cappella.

La preghiera

“Scendi dall’alto imperio nel campo della Chiesa,

san Vito, alla difesa di chi t’invocherà”

Durante la novena i fedeli invocano la potente protezione di San Vito. Con ardente fede, quasi in punta di piedi, invocano la sua potente e sicura intercessione:

“Amabilissimo giovane e glorioso Protettore san Vito,

gradite vi prego con l’amabilità del vostro genio,

la piccolezza dei nostri ossequi e con la grandezza dei vostri meriti,

date valore alle nostre suppliche”.

Condividi questo articolo
Facebook Whatsapp Whatsapp Threads Copia Link
  • Redazione
  • Contattaci
  • Pubblicità
  • Collabora
  • Come vederci
  • Scarica l’app
  • Newsletter
  • Privacy
  • Gestione reclami
  • Codice di condotta
  • Facebook
  • X
  • Youtube
  • Google news
  • Instagram
  • Linkedin

© Copyright 2026 InfoCilento, registrazione Tribunale di Vallo della Lucania nr. 1/09 del 12 Gennaio 2009. Iscrizione al Roc: 41551. Editore: Domenico Cerruti – Proprietà: Red Digital Communication S.r.l. – P.iva 06134250650. Direttore responsabile: Ernesto Rocco | Tutti i contenuti di questo sito sono di proprietà della casa editrice, testi, immagini, video o commenti, non possono essere utilizzati senza espressa autorizzazione. Per le notizie o fotografie riportate da altre testate giornalistiche, agenzie o siti internet sarà sempre citata la fonte d’origine. Dove non sia stato possibile rintracciare gli autori o aventi diritto dei contenuti riportati, i webmaster si riservano, opportunamente avvertiti, di dare loro credito o di procedere alla rimozione. La redazione non è responsabile dei commenti presenti sul sito o sui canali social. Non potendo esercitare un controllo continuo resta disponibile ad eliminarli su segnalazione qualora gli stessi risultino offensivi e/o oltraggiosi. Relativamente al contenuto delle notizie, per eventuali contenuti non corretti o non veritieri, è possibile richiedere l’immediata rettifica a norma di legge.