AGROPOLI. La ripresa della didattica in presenza rappresenta una delle questioni che sta creando maggiore dibattito in Italia. La Campania ĆØ la regione dove la scuola ha subito le maggiori restrizioni; il mese di dicembre si ĆØ chiuso con la sola apertura delle scuole dellāinfanzia e delle prime due classi della primaria. Gennaio non sarĆ diverso. Il Governatore Vincenzo De Luca, infatti, ha chiarito che le scuole non riapriranno dopo lāEpifania.
Qualche informazione in più lāha data lāassessore Lucia Fortini che ha previsto un piano per la riapertura scaglionata che proseguirĆ fino al 25 gennaio.
A seguire con particolare attenzione la vicenda sono alcuni genitori di Agropoli che nei giorni scorsi hanno formato un comitato e avviato una raccolta firme per chiedere la ripresa della didattica in presenza. Lunedì prossimo (4 gennaio) è prevista anche una raccolta firme.
āEā importante che la cittadina dimostri che la scuola ĆØ una prioritĆ , che nessun bambino deve rimanere indietro. Cerchiamo di sperare la paura, limitiamo le uscite inutili, manteniamo alto il senso civicoā, ĆØ lāappello dei promotori della sottoscrizione secondo cui la scuola ĆØ oggi un luogo sicuro.
Tuttavia sul caso non mancano polemiche e con il passare dei giorni sono sempre di più mamme e papà che si mostrano ostili al rientro in aula. Altri, invece, chiedono maggiori investimenti su sicurezza e organizzazione prima di riaprire.
A Capaccio Paestum, dove le scuole sono rimaste aperte, quasi il 50% dei bambini non frequenta la lezioni in aula.
