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Attualità

Crisi in Venezuela: timore per la comunità cilentana

Diverse famiglie cilentane stanno già rientrando in Italia

Di:
Riccardo Feo
Pubblicato il: 25/01/2019
Aggiornato il: 25/01/2019
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C’è grande preoccupazione per la numerosa comunità di cilentani in Venezuela. Lo stato sudamericano sta vivendo in questi giorni i momenti più difficili della sua storia degli ultimi anni ma purtroppo non è una novità. Da tanti anni è un fuoco con una dittatura dichiarata, un presidente poco ortodosso, una giustizia controllata, un esercito sotto il controllo del potere esecutivo ed una situazione socioeconomico tragica dove ci sono problemi a trovare persino la carta igienica e i generi di prima necessità.

La comunità cilentana è numerosa e rispettata perché nel corso degli anni è riuscita a creare non dei ghetti ma dei veri e propri centri di cultura che si sono integrati con il paese. Basta spaziare in tutti i settori della società per trovare italiani e cilentani, nella scienza come nell’imprenditoria o nella pubblica amministrazione, gli italiani sono ovunque ed è grazie al flusso migratorio del dopoguerra che si sono stabilizzati contribuendo alla crescita di quello che era un colosso dell’economia.

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Purtroppo il continuo assistenzialismo alle fasce sociali deboli ha creato una situazione paradossale: una grossa fetta di popolazione è abituata a non lavorare e ad essere mantenuta dallo stato, l’inflazione stratosferica con un cambio-moneta in nero ha fatto il resto. Tra le vittime anche centinaia di nostri connazionali. La criminalità ha raggiunto livelli allarmanti, il terrore è palpabile; questo scenario catastrofico è aggravato dalla contrapposizione del presidente del Parlamento Juan Guaido’ che ha giurato da Presidente trovando il sostegno di gran parte della comunità internazionale ad eccezione della Cina e della Russia che sostengono il presidente democraticamente eletto Nicolas Maduro.

Intanto è stato convocato il Consiglio di sicurezza delle nazioni unite e a pochi giorni dall’inizio della crisi i morti sono decine e centinaia i feriti con una situazione che sembra essere davvero di non facile soluzione diplomatica.

“C’è preoccupazione ma anche speranza – dice Roberto Ruggiero, presidente dell’associazione Italo-Venezuelana Civitella – Nelle prossime ore avremo importanti aggiornamenti sulla situazione quindi dobbiamo attendere”.

Molti cilentani, intanto, stanno rientrando in Italia. “Da circa due-tre anni c’è questo fenomeno – ha spiegato Ruggieri – alcune famiglie sono rientrate a causa della grave crisi che sta coinvolgendo il Venezuela”.

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