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Chiusura punti nascita: sindaci in prima linea per l’ospedale di Sapri

Si attendono le decisioni della Regione

I sindaci sono in prima linea per l’ospedale di Sapri in attesa di novità dalla Regione. Lo aveva annunciato il primo cittadino di Sapri Antonio Gentile e lo stanno confermando quelli dei centri vicini che sempre più numerosi stanno approvando con delibere di giunta o di consiglio delle richieste finalizzate a scongiurare la chiusura del punto nascita del nosocomio dell’Immacolata. Gli ultimi in ordine di tempo sono Casaletto Spartano, Centola, Laurito e Ispani.

Il provvedimento riprende i punti approvati all’indomani della notizia della possibile chiusura del reparto maternità dell’ospedale dal comitato dei sindaci del distretto 71. Le amministrazioni locali, infatti, chiedono alla Regione di riformulare istanza di deroga per la chiusura del punto nascita, l’annullamento del decreto e ancora si è deciso di fare voti a Governo e Parlamento affinché modifichino la normativa di riferimento per i punti nascita con volumi di attività inferiori ai 500 parti e in condizioni orogeografiche difficili. Infine è stato affidato incarico all’avvocato Lorenzo Lentini per proporre ricorso contro il decreto regionale.

Casaletto Spartano, Centola, Laurito e Ispani sono soltanto gli ultimi comuni ad avere aderito all’iniziativa. Lo avevano già fatto Torraca, Tortorella, Vibonati, Santa Marina. Altri si aggiungeranno alla lista. Intanto il 15 dicembre è fissato uno sciopero generale.

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