Tolomeo
Attualità

Strada fantasma Casal Velino – Celso: dirigenti condannati per danno erariale

Le irregolarità segnalate anche dall'allora sindaco di Pollica Angelo Vassallo

Vicenda strada fantasma Casal Velino – Celso, arriva la Condanna della Corte dei Conti. Nei guai dirigenti e progettisti dei lavori della SP108, la stessa per la quale l’allora sindaco di Pollica, Angelo Vassallo, avanzò più volte richieste di chiarimento per il mancato completamento. L’appalto, infatti, finì anche sotto la lente di ingrandimento della giustizia penale e il processo è tutt’ora in corso.

L’indagine della Corte contabile campana, invece, era stata avviata nel 2013. Ora è arrivata la condanna per un danno erariale superiore a 435mila euro. E’ questa la somma che i dipendenti della Provincia di Salerno, Ente competente per le opere, dovranno restituire alla Regione Campania. Motivo? «Progetto iniziale carente, perizia di variante illegittima, pagate fatture per lavori mai fatti».

Chiamati a rispondere per la vicenda strada fantasma, Angelo Cavaliere, rup (responsabile unico del procedimento) e dirigente del settore Servizi tecnici, il direttore dei lavori Franco Cuozzo, Gennaro Rizzo, capo area dei servizi viabilità, per 101.542,5 euro ciascuno, e Vincenzo Bove, responsabile del procedimento nel 2002, e i progettisti ingegneri Fernando Bassano e Giuseppe Antonio Cirillo, entrambi dipendenti del settore tecnico servizio Viabilità, per 43.518,21 euro ciascuno.  Dall’importo di 615mila euro chiesto dalla Procura sono stati decurtati 180mila euro per i lavori di sbancamento che risultano eseguiti. I condannati potranno ricorrere in appello.

I lavori per la strada fantasma Casal Velino – Celso sarebbero stati viziati fin dall’inizio stando alla sentenza della Corte dei Conti: carente il progetto, carenti le variante e illegittimi i pagamenti per lo stato di avanzamento di lavoro alla ditta appaltatrice considerato che, dicono i giudici, le opere di fatto non erano state realizzate se non gli scavi di sbancamento.

Tags

3 commenti

  1. Ancora una volta onore alla memoria del sindaco pescatore.
    Nella sua azione amministrativa ha perseguito il giusto e questo sicuramente a “qualcuno” non piaceva. Questa sentenza rende merito a un uomo che con il prezzo della ha saputo mantenere la schiena diritta in un mondo di “uomini canne al vento”.
    Riposa in pace sindaco!!!!!

    1. Come mai rimandano il processo?? Come mai l’accusa aspetta la prescrizione??puo essere k di vero Nn c’è niente??secondo me in generale prima di rovinare la vita a delle persone bisogna essere sicuri e nn lasciarsi trasportare da chiacchiere e correnti politiche!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

E' stato rilevato Adblock

Per favore disabilita Adblock su questo sito