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Agropoli, la città è divisa sulla Ztl

Opinioni contrarie opposte tra residenti, commercianti e turisti

AGROPOLI. Nuove regole per la viabilità in centro ed è subito scontro tra cittadini, commercianti, turisti e amministrazione comunale. Praticamente una città divisa in due, tra favorevoli e contrari alle Ztl, monitorate da varchi elettronici.

Il Provvedimento

Il provvedimento dell’amministrazione comunale era stato annunciato già nei mesi scorsi per controllare l’accesso alle zone pedonali, evitando di dover utilizzare un vigile per piantonare notte e giorno le aree vietate ad auto e motocicli. Con i varchi elettronici, infatti, è possibile stanare e sanzionare i trasgressori in maniera automatica limitando problemi diffusi negli ultimi tempi, determinati da veicoli che liberamente circolavano in piena isola pedonale e nei luoghi della movida compromettendo la sicurezza pubblica. Così sono stati immaginati tre varchi elettronici nelle Ztl già esistenti: in via Flavio Gioia per limitare l’accesso a via Patella e all’area portuale; in Piazza Vittorio Veneto e Corso Garibaldi e in via Carmine Rossi per monitorare l’ingresso nell’isola pedonale e nel centro storico.

Il sindaco Coppola: così più tranquillità

«Abbiamo voluto regolamentare gli accessi ad alcune aree pedonali al fine di impedire una volta per tutte che veicoli si introducano, senza permesso, mettendo a repentaglio l’incolumità delle persone – aveva spiegato il sindaco Adamo Coppola – Si tratta di un provvedimento che mira ad agevolare una migliore vivibilità  in alcune aree urbane specie per i residenti, che ne guadagneranno in termini di tranquillità».

Le polemiche

Ai buoni propositi del Comune si contrappongono le proteste di alcuni cittadini: «Strisce blu, ZTL e telecamere: questo è l’esempio del fatto che l’Amministrazione non si cura dei problemi di noi commercianti. I residenti sono nel caos più assoluto perché le informazioni, oltretutto, non sono chiare». A parlare è Gisella Botticchio, commerciante, un anno fa candidata nelle liste a sostegno di Adamo Coppola, oggi nettamente contraria al suo operato. Come lei, in via Flavio Gioia sono molti altri i commercianti a dirsi perplessi che hanno anche sottoscritto una petizione per chiedere la soppressione della Ztl.

Il sindaco, però, ha detto no a passi indietro. «Abbiamo ricevuto una raccolta firme, con poche decine di firmatari, che sarebbero contrari all’apposizione del varco elettronico che controlla gli accessi su via Flavio Gioia, arteria che si collega con via Mazzini, attivo in via sperimentale da pochi giorni (a partire dal momento in cui è stata ultimata la segnaletica verticale). Parliamo di un’area nella quale la Zona a Traffico Limitato persiste da 20 anni, ma non avendo modo di controllare gli accessi in maniera costante, con la presenza di un vigile, abbiamo fatto installare una telecamera».

Ma allora perché tante polemiche sulla Ztl? I cittadini lamentano le troppe limitazioni, i commercianti l’impossibilità di parcheggiare e poi ci sono i turisti come Monica, abruzzese. «Per noi turisti diventa complicato raggiungere i luoghi dove si svolgono gli eventi, soprattutto se abbiamo con noi delle carrozzine». C’è poi Carlotta, milanese, la quale evidenzia come la struttura ricettiva in cui soggiorna non ha saputo spiegarle se nel raggiungere il b&b rischi o meno di incorrere in un’infrazione. «Manca una adeguata informazione per i cittadini» tuona invece Alessandra. Le opinioni, però, non sono tutte contrarie ai varchi elettronici.

Giovanni Basile, a capo della Lega, critica l’atteggiamento «spocchioso» dell’amministrazione comunale ed evidenzia l’assenza di servizi per limitare i disagi, come i parcheggi di prossimità. L’obiettivo è quello di proporre proposte alternative: «Abbiamo chiesto un confronto – dice – occorre rivedere gli orari e parlare di parcheggi gratuiti, che sono tutt’altro che un falso problema».

Non mancano, però, coloro i quali si mostrano favorevoli: «Finalmente ci sarà la possibilità di passeggiare tranquillamente senza doversi preoccupare di auto che finiscono nella movida» dice Bartolomeo. «Non potendo contare sui vigili è giusto avere le telecamere a monitorare il traffico», aggiunge Amedeo.

La fase di sperimentazione

In questo mese di agosto i varchi funzioneranno in via sperimentale (ma il Comune non ha chiarito il significato pratico del termine) per dare la possibilità a tutti di abituarsi e di ottenere i pass di accesso (gli attuali sono validi fino a scadenza). A settembre l’attività funzionerà a pieno regime: l’amministrazione comunale ha solo poche settimane per risolvere i dubbi e far comprendere ai cittadini l’utilità del provvedimento. Intanto per conoscere i primi effetti bisognerà attendere qualche settimana quando arriveranno le sanzioni: per ora impossibile stimare i trasgressori e gli introiti per l’Ente

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3 commenti

  1. E quindi secondo coloro che sono contrari è meglio passeggiare rischiando di essere investiti e respirare quello che fuoriesce dai tubi di scappamento dei veicoli in transito? Personalmente evito la zona del porto proprio per i sopracitati motivi, meglio fare due passi nel corso principale o nel centro storico, è più salutare e si evitano incazzature.

  2. purtroppo la contrarietà e le motivazioni a qs provvedimenti sono per me un film già visto. Nel 1978 tornando dalla Francia dove molte città e paesi iniziavano al creare le aree pedonali nei centri storici, proposi la misura a miei amici amministratori che dopo molte difficoltà emanarono i provvedimenti. Si trovarono molti contrari, ma tennero duro. Ora quelle aree sono dense di negozi dove il piccolo commercio è rinato e le case hanno il triplo del valore che in altre zone.

  3. L’Amministrazione Comunale ha messo le telecamere perchè fanno soldi e sanano le casse Comunali rovinate dagli stessi amministratori che, per i debiti elettorali contratti a suo tempo,ancora elargiscono contributi a destra e manca,e quasi sempre alle stesse associazioni.
    Dicono che non è possibile la presenza di un Vigile,eppure vedo che sono state assunte parecchie unità,penso per il periodo estivo proprio per far fronte maggiore lavoro, che non
    fanno altro che girare per la città con gli scooter in dotazione,per cui si tratta di non saper organizzare eventuali turni affinchè siano presenti nelle zone traffico limitato non solo per sanzionare ma anche perchè, vedere gente in divisa, sarebbe un deterrente anche per altri comportamenti ineducati.

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