Capaccio Paestum, Tar dice no all’impianto a biometano

Respinto il ricorso della Gea

Il Tar Campania ha detto “No” all’impianto a biogas da realizzare in località Cannito di Capaccio Paestum. L’udienza di merito si è tenuta lo scorso 6 giugno e ieri è arrivata la decisione dei giudici amministrativi che hanno respinto l’istanza della GEA per l’annullamento del provvedimento del Comune che dichiarava “improcedibile” l’istanza di costruzione dell’impianto” per la produzione di biometano.

Alla base della decisione degli uffici comunali l’assenza dei requisiti richiesti dal Rec (Regolamento Edilizio Comunale) e in particolare l’impossibilità di stabilire l’impatto ambientale dell’impianto.

Una tesi confermata dai giudici secondo cui “la norma del REC contestata circoscrive l’ambito soggettivo dei possibili realizzatori di impianti di produzione di energia alimentati da biomasse di origine agricola ai soli imprenditori agricoli, poiché si tratta di impianti da realizzarsi in zona agricola; tale disposizione è, evidentemente, finalizzata a rispettare la destinazione urbanistica dell’area e non già a disciplinare l’esercizio di una attività imprenditoriale”.

Per la Gea condanna anche al pagamento di 1.500 euro all’ente civico per le spese di giudizio.

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Redazione Infocilento

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